AS ROMA

Gasperini più prudente sul sogno scudetto rispetto all'anno scorso

18 settembre 2026Владислав Стрельцов2 мин

Lo scorso novembre, la Roma occupava posizioni di vertice insieme all'Inter. In quel periodo, gli osservatori del calcio italiano vedevano i giallorossi tra i pretendenti allo scudetto. Allora eravamo due mesi più avanti nella stagione, il che garantiva maggiore solidità alla classifica, ma la squadra non era ancora quella di Gasperini. Non era la stessa Roma che stiamo vedendo in queste prime giornate di campionato.

Il sogno scudetto

L'anno scorso, proprio a novembre, il tecnico piemontese si era lasciato andare. Nonostante le sue origini, aveva affermato che "quando si è in queste posizioni di classifica è giusto sognare. Sappiamo che raramente si avverano, ma è bello viverli. Finché si può, dobbiamo portarlo avanti, facciamo finta di svegliarci e dormiamo ancora un po' per prolungarlo". Pochi giorni prima, aveva aggiunto che "tutti sono liberi di sognare, speriamo che il risveglio sia positivo".

Piedi ben piantati per terra

Adesso, invece, siamo solo a settembre e, alla domanda specifica, si è mostrato molto più misurato ai microfoni di Sky. Ha dichiarato: "L'asticella non si alza ponendo obiettivi più o meno raggiungibili. Si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi con questa varietà di giocatori, ciascuno con le proprie caratteristiche, cercando di fare sempre meglio. Ci rendiamo conto che intorno a noi vengono fatte tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che si può parlare di obiettivi solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso".

Gasperini appare quindi più cauto. È comprensibile, dato che siamo ancora a settembre. Lui stesso sa che la squadra è in salute, forma un gruppo unito e la panchina è più ampia rispetto all'anno precedente. La partita contro l'Inter dirà molto. Non tanto per la classifica o i tre punti, quanto per osservare come la Roma affronterà la sfida, con quale spirito se la giocherà e come gestirà i 90 minuti.