Samuele Inacio: «Rappresentare l’Italia è il mio più grande sogno, il Dortmund è stata la scelta giusta»

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Il diciottenne talento italiano Samuele Inacio ha dichiarato che avere l’opportunità di rappresentare la sua nazione a soli 18 anni è il suo «più grande sogno». Ha inoltre affermato che la decisione di lasciare l’Atalanta per unirsi al Borussia Dortmund due anni fa è stata senza dubbio quella corretta: «Sta dando i suoi frutti».

Inacio è uno dei 24 giovani giocatori convocati per rappresentare l’Italia in due amichevoli internazionali contro Lussemburgo e Grecia, rispettivamente il 3 e il 7 giugno. La squadra italiana sarà guidata dal CT ad interim Silvio Baldini, che solitamente allena la selezione Under 21 e ha selezionato una rosa composta quasi interamente da giocatori che conosce bene dal settore giovanile. Solo quattro dei 24 giocatori chiamati per le amichevoli di giugno hanno precedentemente vestito la maglia della nazionale maggiore.

Dopo il mancato raggiungimento della qualificazione per la Coppa del Mondo 2026 a fine marzo, questa rappresenta un’opportunità per un nuovo inizio e per alcuni dei talenti più brillanti della nazione per dimostrare di essere pronti per il livello senior.

Inacio sull’opportunità in Italia, la scelta giusta del Dortmund e il seguire le orme di Donnarumma

Tra coloro che sperano in un’occasione la prossima settimana c’è l’attaccante del Dortmund, Inacio, 18 anni, che ha rilasciato un’intervista dal ritiro della squadra a Coverciano.

“Ero a casa quando sono uscite le convocazioni. È stato incredibile quando ho visto il mio nome sulla lista. Mi sono detto ‘Ce l’ho fatta!’. È la nazionale maggiore, un momento di immenso orgoglio,” ha detto Inacio riflettendo sulla sua prima convocazione in nazionale.

“Venire qui con tanti ragazzi giovani è un bene per l’Italia. C’è anche Gigio Donnarumma, ovviamente, che è un idolo per tutti noi, quindi tutti lo seguiamo come esempio.”

Inacio proviene da un contesto calcistico importante: suo padre Piá ha militato in diverse squadre di Serie A durante la sua carriera, tra cui Atalanta, Napoli e Torino.

“Sono cresciuto guardando mio padre giocare e mi sono subito innamorato del calcio,” ha detto Inacio. “Il miglior consiglio che mi abbia mai dato è di non accontentarmi mai, anche quando le cose vanno bene, di pensare che devo ricominciare tutto da capo. E, prima di essere un calciatore, di essere una brava persona.”

Discutendo della sensazione di essere incluso nella squadra italiana a soli 18 anni, Inacio ha detto che ci sono: “tante emozioni e una grande voglia di imparare, soprattutto dai giocatori con più esperienza di me. C’è un senso di responsabilità, lo sento, ma è qualcosa che mi piace. È fonte di grande orgoglio. Tutti i ragazzi sognano di giocare e lottare per questa maglia, è un privilegio.”

Inacio ha trascorso i primi anni della sua carriera giovanile con l’Atalanta, ma si è trasferito in Germania per unirsi al Borussia Dortmund nel 2024 e da allora ha segnato il suo primo gol in Bundesliga in questa stagione.

Ma perché ha deciso di lasciare l’Italia in così giovane età?

“Per provare nuove sfide,” ha spiegato Inacio. “Il progetto Dortmund mi ha subito incuriosito conoscendo la storia del club, so di aver fatto la scelta giusta. Sta dando i suoi frutti.”

E qual è stata la parte più difficile nell’adattarsi alla vita in Germania?

“La lingua, senza dubbio, ma sono stato aiutato da Luca (Reggiani) e Filippo (Mane), che sono lì con me. Mi è stato facile ambientarmi, però.”

Imparare la lingua tedesca potrebbe richiedere ancora un po’ di tempo: “La capisco, la parlo un po’, ma di più in inglese.”

E come ci si è sentiti per Inacio a segnare il suo primo gol davanti al famoso Muro Giallo del Dortmund?

“È stato il momento più bello della mia vita. Segnare davanti al Muro Giallo è stata un’emozione incredibile. Lo aspettavo da tanto tempo e quando è successo, ero la persona più felice del mondo. Lo rivedo sempre in video.”

E come ci si sente ad avere l’opportunità di rappresentare la nazionale maggiore italiana a soli 18 anni?

“Indossare la maglia azzurra è il mio più grande sogno. Qui sono passati tanti grandi campioni. Vorrei indossare la maglia ai massimi livelli e vincere una Coppa del Mondo con l’Italia.”

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