Il difensore italiano Matteo Ruggeri riconosce all’allenatore dell’Atletico Madrid, Diego Simeone, un ruolo fondamentale nel suo miglioramento difensivo. Conferma inoltre che la giovane stella del Barcellona, Lamine Yamal, è stato l’avversario più temibile che abbia affrontato in questa stagione.
Ruggeri ha disputato l’intera partita nel pareggio per 1-1 dell’Atletico Madrid contro l’Arsenal, andata delle semifinali di Champions League. Il terzino sinistro, ex giocatore dell’Atalanta, è alla sua prima stagione al Wanda Metropolitano e si è imposto come titolare sotto la guida di Simeone.
Ruggeri: ‘Sono migliorato difensivamente’ sotto Simeone
“Penso che il mio sviluppo sia dovuto principalmente all’allenatore, che ha creduto in me fin dall’inizio,” ha dichiarato Ruggeri a Sky Sport al termine della partita. “Mi ha dato la fiducia e il tempo per lavorare bene, e credo di essere migliorato, soprattutto difensivamente, grazie a lui e al lavoro che svolgiamo ogni giorno in allenamento. Ovviamente, posso ancora migliorare, perché si può imparare da qualsiasi avversario. Sono contento e dobbiamo recuperare bene, prima per la partita di sabato e poi per martedì, perché ci aspettiamo un ambiente infuocato.”
Ruggeri, 23 anni, ha collezionato 42 presenze in tutte le competizioni in questa stagione, superando i 3.000 minuti in campo sotto Simeone nel 2025-26. Ex difensore dell’Atalanta, Ruggeri non ha ancora debuttato nella nazionale maggiore italiana.
Alla domanda sull’avversario più ostico affrontato quest’anno, la sua risposta non ha sorpreso:
“Non voglio dire che sia ovvio, ma suppongo che con Lamine [Yamal] sia stata una bella battaglia,” ha detto. “Ci siamo affrontati molte volte. Queste partite danno motivazione e la forza per giocare ad alti livelli. Da queste partite capisci il livello e lo sforzo richiesto per raggiungere una semifinale di Champions League. Se devo fare un nome per il più difficile, scelgo lui perché è davvero impressionante.”
Ruggeri si è trasferito all’Atletico Madrid la scorsa estate per circa 20 milioni di euro dall’Atalanta, firmando un contratto fino al 2030.
