Palladino: ‘Cerco di essere ambizioso, Atalanta con rimpianti’ dopo la sconfitta per 3-2 contro il Cagliari

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Preview Palladino: ‘Cerco di essere ambizioso, Atalanta con rimpianti’ dopo la sconfitta per 3-2 contro il Cagliari

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, si è scusato dopo la sconfitta per 3-2 contro il Cagliari, che ha posto fine alle speranze di raggiungere la zona alta della classifica, e ha discusso del suo futuro. «Non sono legato da contratti e denaro, cerco di essere ambizioso.»

La Dea, già scossa la settimana precedente dall’eliminazione in semifinale di Coppa Italia ai rigori contro la Lazio, ha palesemente risentito delle 120 minuti disputate.

Gli avversari hanno segnato dopo soli 16 secondi in Sardegna con il giovane Paul Mendy, che ha raddoppiato appena sette minuti più tardi.

Una doppietta di Gianluca Scamacca aveva portato il punteggio sul 2-2 all’intervallo, ma Gennaro Borrelli ha segnato il gol della vittoria nei primi minuti della ripresa.

Palladino frustrato dalla prestazione dell’Atalanta

«Abbiamo subito un gol quando eravamo praticamente ancora negli spogliatoi,» ha confessato Palladino a DAZN Italia.

«Iniziare così ti toglie il respiro. Non siamo riusciti a recuperare le energie fisiche e mentali dopo la Coppa Italia. È ovvio se sei sotto di un gol dopo 30 secondi. Speravo che i ragazzi oggi avrebbero voltato pagina, ma non è successo e ci scusiamo con i tifosi per la nostra prestazione.

«Volevamo mantenere vive le speranze europee e non ci siamo riusciti, quindi ci sono molti rimpianti.»

Il Cagliari, d’altronde, non era certo privo di motivazioni, perché questa vittoria ha permesso loro di portarsi a otto punti dalla zona retrocessione con quattro giornate rimaste da giocare.

«Sono usciti combattendo fin dall’inizio, ma abbiamo avuto un’ottima reazione per pareggiare. Il Cagliari ha avuto molta aggressività e intensità, ma subire il terzo gol subito dopo la ripresa è stata una nostra stupidaggine.

«Dopo di che, si sono chiusi tutti dietro e è diventato difficile scardinarli, anche se abbiamo avuto molte occasioni da gol. Penso che il loro portiere sia stato il Migliore in Campo, Elia Caprile è stato straordinario.»

Palladino ha cercato di cambiare le carte in tavola nel secondo tempo schierando insieme Scamacca e Nikola Krstovic, una scelta che potrebbe essere vista più spesso in futuro.

«È un’opzione per certe partite, oggi abbiamo avuto molti duelli individuali da combattere, quindi abbiamo usato due centravanti.»

L’allenatore ha rivitalizzato l’Atalanta dopo un inizio difficile sotto Ivan Juric, ma alla fine sembra che li porterà al settimo posto in Serie A, che potrebbe non essere sufficiente per qualificarsi alla Conference League.

«Da quando sono arrivato, abbiamo scalato una montagna e abbiamo fatto un grande percorso. Eravamo tredicesimi e siamo riusciti a lottare per un posto in Europa, ma abbiamo speso molte energie inseguendo quell’obiettivo per molti mesi,» ha aggiunto Palladino.

«Quando sei in rincorsa, non puoi permetterti un singolo errore, e quando lo fai, sembra che il mondo ti stia crollando addosso. Questi ragazzi hanno dovuto affrontare molti contrattempi fin dall’inizio della stagione, quindi ora siamo un po’ a corto di energie mentali e fisiche.

«Speravo potessimo premere il pulsante di reset dopo la Coppa Italia, ma non è facile dopo 4-5 giorni. Sfortunatamente ora il divario è abbastanza grande, ma continueremo a combattere fino all’ultimo giorno.»

Palladino è stato chiamato a sostituire Juric a metà novembre, ma cosa riserva il futuro per l’allenatore dell’Atalanta?

«Sono felice all’Atalanta. Ho cercato di fare del mio meglio. Non sono legato da contratti e denaro, cerco di essere molto ambizioso e voglio fare del mio meglio fino alla fine della stagione per questo club.»

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