Paolo Vanoli ha invitato i suoi giocatori della Fiorentina a liberarsi dalle inibizioni e a giocare con assoluta libertà quando il Crystal Palace visiterà lo Stadio Franchi giovedì sera. La Viola necessita di una vittoria per 3-0 per ribaltare lo svantaggio del primo tempo e raggiungere le semifinali di Conference League.
Si tratta di un obiettivo ambizioso, e Vanoli non ha voluto nasconderlo. Tuttavia, l’allenatore della Fiorentina, che ha supervisionato una delle più notevoli storie di salvezza in Serie A in questa stagione, sa meglio di chiunque altro che l’impossibile a volte può essere raggiunto quando un gruppo di giocatori smette di pensare e inizia a credere.
«Giocheremo a testa libera, sapendo che ci servirà qualcosa di speciale», ha detto, con dichiarazioni riportate da AldredoPedulla.com.
«A volte ciò che conta non è tanto la qualità tecnica quanto il desiderio, fare qualcosa che va oltre le aspettative, con coraggio e libertà. Dobbiamo rischiare, provare e sognare.»
Vanoli è stato altrettanto onesto riguardo al contesto di questa corsa europea. Con quattro punti nelle prime 11 partite di campionato di questa stagione, la salvezza era l’unico obiettivo che contava.
«Quando avevamo quattro punti parlavamo principalmente del campionato, quella era la priorità», ha detto. «Poi la storia dice che la Conference deve essere un obiettivo per questo club.»
Ha anche sottolineato la lezione più ampia che la sua squadra può trarre dall’affrontare un avversario di Premier League della qualità del Palace. «Le squadre forti ti fanno crescere. Quando non vinci, impari.»
Riguardo al suo futuro, Vanoli è stato caratteristicamente diretto. Ha espresso un’ambizione genuina di continuare, ma ha rifiutato di lasciare che il risultato di giovedì definisse il suo mandato in un senso o nell’altro.
«Non voglio che il mio futuro sia condizionato da una partita di Conference League», ha detto. «Non sono un genio se passiamo e non sono un allenatore mediocre se usciamo. Continuo a credere, nonostante le difficoltà.»
Ha anche fornito un’osservazione pungente sulla relazione del calcio italiano con il coraggio, appropriata data la conversazione nazionale in corso sulla squadra maschile. «In Italia dicono di volere il coraggio, ma poi lo criticano quando lo vedono.»
Per quanto riguarda le notizie sulla squadra, Dodô mancherà alla partita per squalifica, mentre Pongracic è sotto osservazione dopo aver subito un sovraccarico ai muscoli posteriori della coscia. Rugani, che ha impressionato contro la Lazio, è disponibile, e Vanoli ha confermato che Kean viene monitorato giorno per giorno mentre il club lavora per averlo in forma.
