Ex arbitro: «Gli errori si sono moltiplicati a un ritmo allarmante» dopo l’indagine su Rocchi

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L’ex arbitro Daniele Minelli ha aggiunto ulteriori dettagli e dichiarazioni riguardo al recente scandalo arbitrale, affermando che gli errori si sono «moltiplicati a un ritmo allarmante» dopo una denuncia nei confronti del designatore arbitrale Gianluca Rocchi presentata l’anno scorso.

Rocchi, designatore per la Serie A e Serie B, è attualmente indagato per sospetta frode sportiva, un’accusa particolarmente grave che non era stata mossa nemmeno contro gli arbitri durante il famigerato scandalo di Calciopoli.

La vicenda è iniziata nel maggio 2025, quando l’ex assistente arbitrale Domenico Rocca ha inviato una lettera di reclamo all’Associazione Italiana Arbitri (AIA) riguardo al designatore Rocchi.

Il designatore AIA Gianluca Rocchi partecipa alla presentazione del nuovo Codice di Giustizia Sportiva al Foro Italico, Roma, 5 dicembre 2022.
Il capo AIA Gianluca Rocchi (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Il procuratore federale della FIGC, Giuseppe Chine, ha confermato che la questione è stata indagata e archiviata l’anno scorso, ma ora è oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica di Milano per potenziale rilevanza penale.

L’indagine si concentra su un incidente avvenuto durante la partita di Serie A tra Udinese e Parma del 1° marzo 2025. Durante quella partita, c’è stato un controllo per un potenziale rigore; il VAR, Daniele Paterna, sembrava propenso a escluderlo. Tuttavia, le immagini mostrano che Paterna ha guardato indietro, sembrava parlare con qualcuno alle sue spalle, ed è stato sentito chiedere «È rigore?». Questo ha portato alle accuse che le decisioni VAR venissero influenzate da figure esterne.

Fonti in Italia affermano che vari altri episodi sono stati sottoposti a revisione, tra cui la rimozione dell’arbitro Daniele Doveri da alcune partite dell’Inter alla fine della stagione 2024-25, poiché non era considerato una scelta «favorevole» per i nerazzurri.

L'arbitro Daniele Doveri mostra il cartellino rosso ad Antonio Conte, allenatore del Napoli, durante la partita di Serie A tra Inter e Napoli allo Stadio Giuseppe Meazza, Milano, 11 gennaio 2026.
MILANO, ITALIA – 11 GENNAIO: L’arbitro Daniele Doveri mostra il cartellino rosso ad Antonio Conte, allenatore del SSC Napoli (non in foto), durante la partita di Serie A tra FC Internazionale e SSC Napoli allo Stadio Giuseppe Meazza, Milano, 11 gennaio 2026. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Minelli fornisce ulteriori dettagli e accuse nello scandalo arbitrale

Parlando con l’agenzia di stampa AGI (via La Gazzetta dello Sport), l’ex arbitro Minelli, che ha trascorso la maggior parte della sua carriera arbitrale in Serie B con poche apparizioni nella massima serie, sostiene che l’interferenza nella sala VAR fosse una cosa ben nota tra i direttori di gara.

Afferma inoltre che gli arbitri i cui errori venivano corretti dal VAR ricevevano una valutazione più alta e, di conseguenza, avevano maggiori probabilità di essere impiegati nelle partite importanti. Coloro che non vedevano i propri errori corretti scendevano più in basso nella classifica degli arbitri e, in alcuni casi, potevano addirittura non essere pagati.

Daniele Minelli durante la partita di Serie B tra AS Livorno e FC Empoli allo Stadio Armando Picchi, Livorno, 31 luglio 2020.
LIVORNO, ITALIA – 31 LUGLIO: Daniele Minelli arbitra la partita di Serie B tra AS Livorno e FC Empoli allo Stadio Armando Picchi il 31 luglio 2020 a Livorno, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images per Lega Serie B)

“Le pacche (sul vetro) della sala VAR? Se ne parlava ed era risaputo che il protocollo non lo permetteva”, ha detto Minelli.

“Nel caso di Udinese-Parma, è chiaro che se il VAR avesse concesso un (rigore), questo avrebbe influito sulla sua valutazione e di conseguenza sulla classifica interna che determina se gli arbitri rimangono o vanno a casa, e quindi se ricevono il loro gettone di presenza o meno. Ci sarebbero potute essere anche ripercussioni per i club in classifica.”

Minelli sostiene che il designatore arbitrale Rocchi e i suoi assistenti abbiano influenzato alcune decisioni nella sala VAR, ma aggiunge che questi episodi sono diminuiti significativamente dopo la denuncia presentata da Rocca l’anno scorso, e di conseguenza, gli errori degli arbitri sono aumentati.

“Da quando Rocchi e i suoi assistenti hanno smesso di presentarsi a Lissone, perché la federazione ha richiesto la presenza del procuratore federale nella sala VAR dopo la denuncia di Rocca, gli errori arbitrali si sono moltiplicati a un ritmo allarmante. Non so se sia questo il motivo, ma non ne ho mai visti tanti come quest’anno.”

“Se gli errori venivano corretti in alcuni casi ma non in altri, è chiaro che questo ha distorto le classifiche degli arbitri, perché coloro i cui errori sono stati corretti hanno ricevuto una valutazione positiva, mentre coloro che non li hanno avuti ne hanno ricevuta una negativa. Basta guardare le riprese dalle sale VAR degli ultimi anni: si sentono i suggerimenti che venivano fatti.”

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