CAMPIONATO DI SERIE A

Malagò: “L’Italia deve guardare al presente e al futuro, siamo tutti sulla stessa barca”

24 settembre 2026Лавр Твердохлебов2 мин

Il Presidente FIGC Giovanni Malagò ha rassicurato la squadra italiana, affermando che sono “tutti sulla stessa barca”, concentrati sul presente e sul futuro. Ha inoltre annunciato “buone notizie” riguardo agli stadi per EURO 2032.

Il numero uno della federazione ha visitato oggi il centro tecnico di Coverciano per incontrare il commissario tecnico Roberto Mancini e i giocatori, molti dei quali alla loro prima esperienza nella nazionale maggiore.

“Ho fatto questi discorsi molte volte nella mia vita, variando ovviamente a seconda che si tratti di uno sport di squadra o individuale”, ha dichiarato Malagò ai giornalisti.

Per molti anni è stato Presidente del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano che sovrintende a tutte le attività sportive in Italia.

“Se c’è una cosa per cui la gente mi riconosce, è la mia capacità di connettermi con gli atleti e parlare ai loro cuori. Ho ricevuto il grande onore dall’allora Presidente Gabriele Gravina di essere invitato a parlare ai giocatori quando si preparavano per gli Europei nel 2021, e spero che abbia aiutato anche allora.”

Malagò cerca di ispirare gli Azzurri

Cosa ha detto ai giocatori italiani nell’incontro di oggi, in vista della Nations League e dopo la delusione per il mancato Mondiale?

“Ho detto loro che siamo tutti sulla stessa barca, non barche diverse che navigano insieme. Ho parlato di fede, ottimismo, fiducia in sé stessi. Nello sport non si ottengono sempre i risultati desiderati, ma è comunque importante provare gioia.

L’Italia ci guarda, ora più che mai, e dobbiamo tutti mostrare una certa fede.”

È stato Malagò a volere Mancini per il suo secondo mandato in Nazionale. Come valuta le prime convocazioni del Presidente FIGC?

“Sarei pazzo a non farlo. È stato più o meno quello che mi aspettavo, considerando come pensa l’allenatore, quindi qualcosa di consolidato e qualcosa con prospettive per il futuro.

Tra due anni giocheremo gli Europei, tra quattro un Mondiale, risultati permettendo, e tra sei gli Europei in casa, dove almeno ci siamo qualificati a prescindere. Scherzi a parte, dobbiamo guardare al futuro in questi sei anni, altrimenti sarebbe irresponsabile, ma allo stesso tempo guardare al presente e forse anche a quello che è successo ieri.”

Il 1° ottobre è la scadenza per l’Italia per presentare il dossier sui suoi sei stadi, in vista della co-organizzazione di EURO 2032 con la Turchia.

“La UEFA ha chiesto della documentazione aggiuntiva rispetto a quella presentata a fine luglio, e non rivelerò nulla qui, ma abbiamo visto delle notizie positive.”