Max Allegri insiste sul fatto che il Milan debba «rimboccarsi le maniche» e assicurarsi un posto in Champions League, esprimendo parole rassicuranti sul suo futuro: «Abbiamo iniziato un percorso insieme e continueremo».
La fiducia dei Rossoneri era scesa dopo due pesanti sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese, così la formazione 4-3-3 è stata abbandonata a favore di un ritorno al 3-5-2.
Nonostante una prestazione non brillante allo Stadio Bentegodi, Adrien Rabiot ha segnato l’unico gol su assist di Rafael Leao prima dell’intervallo, mentre Mike Maignan ha compiuto diverse parate decisive. Anche un gol di Matteo Gabbia è stato annullato per fuorigioco, mentre Alexis Saelemaekers ha visto il suo tiro respinto sulla linea da Nicolas Valentini.
Allegri mantiene il Milan concentrato sui risultati
«La partita di oggi è stata complicata perché venivamo da due sconfitte, e quando mancano sei giornate alla fine, subentra la paura e la pressione di non raggiungere l’obiettivo», ha dichiarato Allegri a DAZN Italia.
«Le trasferte a Verona sono sempre complicate, nonostante questa squadra abbia raccolto solo 18 punti in questa stagione, perché hanno questi contropiedi rapidi che minacciano il gol. Avremmo dovuto fare meglio, ma in questo momento bisogna rimboccarsi le maniche e ottenere i punti per il nostro obiettivo Champions League».
Rafael Leao è stato sostituito poco dopo l’ora di gioco, e sebbene non abbia ripetuto il suo capriccio, l’attaccante portoghese è sembrato irritato e ha chiesto al vice allenatore Aldo Dolcetti il motivo della sostituzione.
Allegri è sembrato anche furioso con Santiago Gimenez negli ultimi minuti, minacciando di sostituirlo con Niclas Fullkrug, anche se alla fine non l’ha fatto.
«Avremmo potuto attaccare meglio lo spazio con i nostri attaccanti, dato che il Verona era un po’ allungato. La cosa migliore è che tutti hanno partecipato in fase difensiva, tutti hanno capito l’importanza di questa vittoria.
«In questa fase, il risultato va oltre la considerazione per un calcio di qualità, è naturale. Dobbiamo migliorare in certe situazioni, perché abbiamo concesso un’opportunità in contropiede quando Bartesaghi è avanzato ed è uscito dalla posizione. Questa è la sua prima vera stagione in Serie A, quindi sta ancora imparando, ma dobbiamo fare meglio».
Nonostante il risultato non brillante, permette comunque al Milan di raggiungere il Napoli al secondo posto e creare un cuscinetto dalla Juventus al quarto posto prima dello scontro della prossima settimana con l’ex squadra di Allegri.
«Non abbiamo ancora blindato il posto in Champions League, ma ci siamo vicini».
La settimana scorsa Leao è stato fischiato dai tifosi del Milan per la sua prestazione contro l’Udinese, quindi ci sono stati miglioramenti questo pomeriggio, nonostante la sostituzione?
«Leao ha fatto una buona partita, ha fornito un assist, ma in quel momento avevo bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse e ho scelto Gimenez. Tutti devono sentire di avere un ruolo in questa stagione, compresi quelli che sono attualmente in panchina».
Si è anche temuto per Youssouf Fofana, che è stato sostituito dopo essersi fermato stringendosi la gamba, con il timore che fosse più di un semplice crampo.
Ad Allegri è stato chiesto direttamente del suo futuro, tra le voci che potrebbe essere tentato da una chiamata della FIGC per la panchina dell’Italia.
«Non ci sono chiamate e comunque, la mia concentrazione è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme, e continueremo a portarlo avanti insieme», ha risposto.
