Francesco Totti, leggenda della Roma, ha recentemente rilasciato una lunga intervista ai canali di Betsson Sport, durante la quale ha affrontato diverse domande poste dai tifosi, cercando di svelare alcuni retroscena.
Tra i temi affrontati, Totti ha voluto dissipare ogni dubbio riguardo a presunti malumori o incomprensioni tra lui e Daniele De Rossi, suo ex compagno di squadra e ora allenatore giallorosso. L’ex numero 10 ha dichiarato categoricamente che «non ci sono mai stati attriti tra me e De Rossi», sottolineando la solidità del loro legame anche al di fuori del campo. La stima reciproca e l’amicizia di lunga data sembrano essere rimaste intatte nel tempo, smentendo qualsiasi voce di discordia.
Un altro punto caldo toccato dall’intervista è stata la questione della maglia numero 10, un numero intriso di storia e significato per la Roma, storicamente legato proprio a Totti. In merito alla possibilità che Paulo Dybala possa un giorno indossare quella gloriosa casacca, Totti ha offerto una prospettiva ponderata. «La 10 a Dybala? Roma non è Torino», ha affermato, facendo un paragone implicito con la maglia numero 10 della Juventus, da lui associata a un contesto diverso e a una storia differente. Questo suggerisce che, sebbene riconosca il talento di Dybala, Totti sembra attribuire un peso unico e quasi irripetibile alla sua stessa eredità calcistica legata a quel numero e a quella maglia specifica indossata per tutta la sua carriera nella Capitale.
