Ancor prima dell’inizio delle impegnative tappe di montagna, attese per giovedì con l’arrivo a Vallter a 2143 metri, i due grandi favoriti del Giro di Catalogna, Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard, hanno dimostrato di non voler attendere per infiammare la corsa. La loro sete di competizione li ha spinti a cercare lo scontro diretto in ogni possibile occasione.
Una Fuga Inaspettata e la Caduta
La terza tappa, prevalentemente pianeggiante, ha visto un momento di pura follia agonistica a soli 24 km dal traguardo di Vila-seca. Evenepoel ha sferrato un attacco fulmineo dal gruppo e Vingegaard è stato l’unico in grado di seguirlo. I due campioni hanno formato un tandem quasi inarrestabile, guadagnando un vantaggio significativo che li ha portati a transitare all’ultimo chilometro con 14 secondi sul plotone. Tuttavia, a circa 800 metri dall’arrivo, Evenepoel è scivolato sulle strisce pedonali in prossimità di una grande rotonda, cadendo rovinosamente a circa 60 km/h e riportando ferite su entrambi i lati del corpo.
Il Gesto di Fair Play di Vingegaard e la Vittoria di Godon
Di fronte all’incidente dell’avversario, Jonas Vingegaard ha mostrato un esemplare spirito sportivo. Nonostante potesse approfittare della situazione, il danese ha rallentato, permettendo al gruppo di raggiungerlo a soli 150 metri dal traguardo. La tappa si è così risolta in una volata di gruppo, vinta dal francese Dorian Godon (Decathlon AG2R La Mondiale Team), al suo primo successo stagionale, che ha anche conquistato la maglia di leader. Evenepoel, ancora scosso e confuso dalla caduta, ha faticato a comprendere l’accaduto.
Intervistato all’arrivo, Vingegaard ha commentato l’accaduto: «Non so esattamente cosa gli sia successo, è stata una caduta piuttosto strana, ho visto che ha perso il controllo del manubrio. Non avrei mai voluto trarre vantaggio da una situazione del genere, perciò ho rallentato e ho aspettato il gruppo. Non mi aspettavo affatto la sua caduta. Pensavamo che la tappa si sarebbe conclusa con una volata, poi all’improvviso ho visto Remco partire e l’ho seguito. Abbiamo collaborato bene, lui andava fortissimo.»
Con tre arrivi in salita previsti da giovedì a sabato, prima del gran finale di domenica a Barcellona sul circuito olimpico del Montjuïc, la sfida tra i grandi del ciclismo è destinata a intensificarsi, promettendo ulteriore spettacolo.
