Spalletti esprime solidarietà a Gattuso dopo l’addio all’Italia: «I primi pensieri sono andati a lui»

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L’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha espresso solidarietà a Gennaro Gattuso in seguito alla sua partenza dal ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana, avvenuta dopo la sconfitta nei play-off di qualificazione ai Mondiali contro la Bosnia ed Erzegovina. Spalletti ha commentato: «Mi sono messo nei suoi panni; i miei primi pensieri sono andati a lui.»

Spalletti su Italia, Gattuso e perché una quota minima per i giocatori italiani in Serie A non funzionerebbe

Spalletti ha offerto la sua schietta valutazione della situazione della nazionale italiana durante un’intervista post-partita, seguita alla vittoria per 2-0 della Juventus in Serie A contro il Genoa nel Lunedì dell’Angelo.

Meno di un anno fa, lo stesso Spalletti aveva lasciato la guida della nazionale italiana dopo una deludente campagna a EURO 2024 e una costosa sconfitta contro la Norvegia nelle qualificazioni ai Mondiali. Ora, gli Azzurri dovranno trovare il loro terzo allenatore in un anno, in seguito alla recente partenza di Gattuso.

«Quando la partita contro la Bosnia è finita, lo giuro, mi sono messo nei panni di Gattuso, i miei primi pensieri sono andati a lui. È una brava persona, ha passione, ha tutte le qualità per diventare uno dei migliori al mondo,» ha detto Spalletti alla stampa il Lunedì dell’Angelo.

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso, ex commissario tecnico della Nazionale Italiana.

Ha continuato: «Mi sono detto: ‘Se fossi stato ancora lì e mi fosse successo in quell’ambiente, in quello stadio… non ne sarei davvero uscito.'»

«Ho sofferto molto, profondamente. Ha generato una non-reazione. Non riuscivo a parlare di calcio, quasi mi nascondevo.»

«Detto questo, se Kean avesse segnato, staremmo parlando di quanto è grande l’Italia. Abbiamo bisogno di un po’ più di equilibrio con queste oscillazioni di opinioni e di renderci conto che è facile prima di arrivare in nazionale, ma quando ci sei, puoi soffrire, succede, è il peso della situazione. Avevamo fatto bene, avevamo vinto tutte le partite tranne quella contro la Norvegia, ma è una situazione molto pesante.»

Moise Kean
Moise Kean celebra dopo aver segnato un gol.

Spalletti concorda con ampie fasce di tifosi italiani sul fatto che non ci siano abbastanza opportunità per i giovani talenti italiani in Serie A.

«Su 33 giocatori in campo in Udinese-Como, solo due erano italiani,» ha sottolineato Spalletti. «Questo è un problema fondamentale perché dobbiamo cercare di proteggere i nostri talenti. Non voglio dare consigli, ma non possiamo farcela da soli.»

Mentre alcuni tifosi invocano un numero minimo di giocatori italiani da schierare in ogni partita di Serie A, Spalletti ammette che tale suggerimento potrebbe essere difficile da implementare.

Giocatori di Serie A in azione
Giocatori in azione durante una partita di Serie A.

«Vi faccio un esempio. E se ogni squadra di Serie A dovesse far giocare un U19? Saremmo costretti ad averne quattro a disposizione solo per farne giocare uno, e poi? Vado a guardare quei giocatori qualche anno prima perché ne abbiamo bisogno, ma poi chi ce la fa davvero? Potresti non trovarne nessuno dalla Juve, ma uno potrebbe emergere a Cremonese. Ho bisogno di qualcuno che non faccia calare il livello.»

«La nostra nazionale è forte, lo ha dimostrato con Gattuso e per quanto mi riguarda, ha fatto le scelte giuste. Questi episodi l’hanno decisa, non è che siamo i peggiori del mondo adesso. È l’interpretazione delle partite che fa la differenza. Il calcio è un gioco di episodi.»

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