La Roma blinda la difesa e sale in classifica con i gol di Dovbyk e Soulé

Nonostante una prestazione faticosa, la Roma di Gasperini ha trovato la via della vittoria contro un combattivo Verona, conquistando tre punti preziosi. I gol di Dovbyk nel primo tempo e di Soulé nella ripresa hanno assicurato il successo davanti a oltre 62.000 tifosi all`Olimpico. Sebbene il gioco non sia stato sempre brillante, la concretezza ha permesso ai giallorossi di salire a quota 12 in classifica, superando Juventus e Atalanta. È la quarta volta, nelle prime cinque di campionato, che i capitolini non subiscono gol, a testimonianza di una solidità difensiva in crescita. L`attaccante ucraino Dovbyk sblocca finalmente il suo tabellino stagionale, mentre l`argentino Soulé realizza la sua seconda rete in campionato.

Ritmi Elevati e Vantaggio Giallorosso
Mister Gasperini ha optato per una formazione con Celik, Mancini e Ndicka in difesa, mentre a centrocampo la coppia Cristante-Koné è stata affiancata da Wesley e Angelino sulle corsie esterne. In attacco, Pellegrini ha agito sulla trequarti alle spalle di Soulé e del sorprendente Dovbyk, schierato come punta centrale. Il tecnico del Verona, Zanetti, ha risposto schierando Akpa Akpro a centrocampo e confermando Giovane e l`imprevedibile Orban nel reparto offensivo. L`inizio di partita è stato caratterizzato da ritmi elevati e un pressing costante da parte della Roma. Al 7° minuto, Dovbyk ha finalmente rotto il digiuno di gol (l`ultima rete risaliva a maggio contro la Fiorentina), capitalizzando un cross preciso di Celik dalla destra. Il suo colpo di testa, indisturbato a causa di una disattenzione di Nunez, non ha lasciato scampo a Montipò.
Nonostante il vantaggio, la reazione del Verona è stata immediata e per i successivi venti minuti i giallorossi hanno subito la pressione degli ospiti. Fortunatamente per la Roma, Svilar si è dimostrato insuperabile, come al 15° quando ha bloccato disperatamente Orban, deviando un tiro a colpo sicuro con il viso dopo un contropiede orchestrato da Belghali. E quando il portiere non è riuscito a intervenire, è stata la traversa a salvare i padroni di casa: al 28°, Orban, a porta sguarnita, ha colpito male spedendo il pallone sul legno. Un primo tempo ricco di pericoli e contraddizioni per la Roma, che ha visibilmente irritato Gasperini, spingendolo a richiamare all`ordine alcuni giocatori, in particolare Wesley.
La Liberazione del Raddoppio
La seconda frazione di gioco ha visto il Verona continuare a imporre il proprio ritmo, con Gagliardini subentrato a Akpa Akpro per dare nuova linfa al centrocampo. Al 49°, Orban si è dimostrato un abile assist-man in contropiede, servendo un pallone d`oro a Giovane, che però ha sprecato l`occasione tirando alto, con grande delusione dei compagni. Per cercare di invertire la tendenza, Gasperini ha effettuato un triplo cambio, inserendo Ferguson, Tsimikas e Hermoso al posto di Dovbyk, Angelino e Wesley. Nonostante i cambi, la Roma ha faticato a trovare coesione e fluidità di gioco, costretta a difendersi strenuamente dalle offensive del Verona, che si è reso pericoloso al 60° ancora con Orban, neutralizzato da un`uscita provvidenziale di Svilar.
Nel frattempo, il giovane difensore Ziolkowski ha fatto il suo esordio a causa dell`infortunio di Ndicka, mentre Zanetti ha cercato il pareggio inserendo Sarr per Giovane e sollecitando maggiori accelerazioni da parte di Belghali sulla destra. Proprio nel momento di maggiore difficoltà, la Roma ha trovato uno spunto d`orgoglio e, al 79°, ha raddoppiato in contropiede con Soulé. L`azione è partita sulla sinistra grazie a Ferguson, il cui cross al centro, dopo una carambola, ha permesso all`argentino di insaccare a porta sguarnita davanti a Montipò (proteste veronesi per un presunto fallo di Pellegrini su Serdar all`inizio dell`azione). Un gol che ha scacciato i timori dei tifosi romanisti, che vedevano il pareggio del Verona sempre più vicino. I padroni di casa hanno così conquistato una vittoria fondamentale, la quarta in cinque giornate, che li proietta nelle zone alte della classifica. Per il Verona, a cui è stato annullato correttamente un gol di Orban nel recupero per fallo di mano, rimane il rammarico per la sconfitta, ma la consapevolezza di aver dimostrato qualità indiscutibili.
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