Rocchi: Errori Arbitrali in Serie A su Juve, Verona e Pisa

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Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, ha analizzato gli episodi più controversi dell`ultimo fine settimana di campionato, ammettendo che la gestione complessiva delle gare «poteva essere onestamente migliore.»

Analisi del Designatore sugli Episodi Cruciali

Decisione Complessa a Bologna-Genoa

Il primo caso esaminato ha riguardato la partita Bologna-Genoa, dove il VAR (Maggioni) e l`AVAR (Chiffi) sono intervenuti per un possibile tocco di mano del giocatore Carboni (numero 23). L`analisi ha evidenziato un «micro movimento» del calciatore verso il pallone, portando l`arbitro Collu a confermare l`assegnazione del rigore. Rocchi ha sostenuto la correttezza di questa decisione, spiegando che un movimento istintivo verso il pallone rende il colpo di braccio punibile. Pur riconoscendo la complessità e la difficoltà di accettazione della decisione da parte del pubblico, ha elogiato il lavoro svolto dalla sala VAR.

Il Rigore Contro la Juventus a Verona: Errore Riconosciuto

L`attenzione si è poi spostata su Verona-Juventus e il rigore assegnato a Joao Mario dopo una revisione al VAR. Il VAR Aureliano aveva richiamato l`arbitro Rapuano per un episodio che riteneva simile a un precedente in Atalanta-Udinese, portando Rapuano a concedere il penalty. Rocchi, tuttavia, ha chiaramente dichiarato che la decisione non era corretta, affermando che non si trattava di calcio di rigore. Ha argomentato che Joao Mario stava cercando di colpire di testa e il pallone gli è accidentalmente rimbalzato sul braccio, senza che il giocatore avesse effettuato un movimento aggiuntivo per intercettarlo, a differenza di quanto accaduto nel caso Atalanta-Udinese. Il designatore ha concluso che si è trattato di una «errata on field review.»

Rosso Mancato a Orban e l`Appello di Rocchi a Tudor

Un altro punto critico è stato l`incidente tra Orban e Gatti, con una gomitata che non è stata sanzionata con il cartellino rosso. Nonostante la sala VAR avesse considerato un cartellino giallo, Rocchi ha insistito che la decisione corretta sarebbe stata l`espulsione diretta, dato che il giocatore ha chiaramente guardato l`avversario prima del contatto. Ha criticato la velocità con cui il caso è stato trattato dal VAR e dall`AVAR. Riguardo le reazioni post-partita, Rocchi ha riconosciuto le ragioni dell`allenatore Tudor sull`episodio, ma ha invitato a utilizzare «termini corretti» e toni meno «eccessivi» per evitare che il dibattito si trasformi in una «gazzarra,» chiedendo una maggiore collaborazione. Ha riaffermato la severità verso gli errori arbitrali, specificando che le sospensioni avvengono per motivi disciplinari e non meramente tecnici, e che il principio della meritocrazia rimane fondamentale.

I Rigori di Napoli-Pisa: Chiarimenti sulla Regola del Tocco di Mano

Infine, Rocchi ha analizzato gli episodi arbitrali di Napoli-Pisa. Un potenziale rigore per un fallo di De Bruyne su Leris in area è stato annullato a causa di un presunto tocco di mano del giocatore pisano, inizialmente ritenuto non punibile (braccio in appoggio). Rocchi ha categoricamente chiarito la regola: «Il braccio in appoggio non è mai punibile, in attacco come in difesa.» Ha suggerito che VAR e AVAR sono stati fuorviati da un`eccessiva analisi al rallentatore e, sebbene la revisione sul tocco di mano fosse tecnicamente corretta nell`annullare il presunto fallo, il rigore per il pestone su Leris avrebbe dovuto essere assegnato. Per quanto riguarda un altro penalty, quello per un braccio di Beukema, Rocchi ha confermato la correttezza della decisione arbitrale in campo, spiegando che il braccio del difensore era già in una posizione innaturale, aumentando il volume del suo corpo e intercettando il pallone.

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