
L`Unica Voce nel Silenzio Assordante di San Siro
Il debutto di Pio Esposito da titolare a San Siro è stato un evento che il giovane calciatore, approdato al mondo nerazzurro a soli nove anni, aveva probabilmente immaginato come una festa trionfale, con lo stadio che ruggiva per lui. La realtà, però, si è scontrata con le ben note problematiche extra-calcistiche che hanno portato i tifosi interisti a una «protesta del silenzio». Eppure, in questo contesto insolitamente muto, c`è stata un`eccezione: il nome di Pio Esposito. Per tutti i 77 minuti in cui è stato in campo prima di lasciare il posto a Bonny, il giovane attaccante ha letteralmente calamitato su di sé gli sguardi di quasi 69.000 spettatori.
Entusiasmo Contagioso e Grandi Aspettative
Nonostante la mancanza di cori di massa, l`atmosfera nello stadio ribolliva ad ogni tocco di palla di Esposito. Grandi applausi scrosciavano ad ogni sua sponda riuscita, mentre sospiri di delusione accompagnavano i suoi (pochi) tentativi non andati a buon fine. La speranza collettiva era che almeno una delle sue conclusioni da fuori area potesse trafiggere Muric, il portiere del Sassuolo. Un momento in particolare ha fermato il tempo: una spettacolare rovesciata da dentro l`area, nata da un tocco di Dimarco su un cross sbilenco. L`intervento prodigioso di Muric ha negato la gioia del gol, lasciando San Siro e il cuore di Esposito in un attimo di sospensione. Ma a soli vent`anni, il futuro è tutto dalla sua parte.
Le sue qualità sono riconosciute anche dallo staff tecnico: «Regge la pressione e i duelli», ha affermato Chivu. «Si completa bene con Thuram, Pio sa fare tutto.» Il gol è l`unica cosa che manca all`appello, ma la sensazione è che arriverà presto, consolidando la sua posizione come una delle promesse più brillanti dell`Inter.
