Il direttore della Fiorentina, Fabio Paratici, ha affermato con fermezza che la squadra «sarà in lotta fino alla fine» per la permanenza in Serie A. Ha inoltre sottolineato che Moise Kean è «pronto a dare il suo contributo» non solo contro l’Inter, ma anche per la Nazionale italiana.
La Viola ha vissuto una settimana intensa: prima ha schiacciato la Cremonese 4-1, allontanandosi dalla zona pericolo della Serie A, poi ha rimontato un gol contro il Rakow vincendo 2-1. Quest’ultima vittoria ha permesso alla Fiorentina di accedere ai quarti di finale di Conference League, dove affronterà il Crystal Palace.
Paratici al timone del nuovo progetto Fiorentina

Nonostante abbia assunto l’incarico alla Fiorentina solo a febbraio, Paratici ha lavorato per molti anni con l’attuale presidente dell’Inter, Beppe Marotta.
«Non ho ancora incontrato Marotta, ma sono sicuro che lo faremo prima del fischio d’inizio», ha dichiarato Paratici a DAZN Italia. «Abbiamo condiviso una meravigliosa esperienza professionale, 14 anni tra Sampdoria e Juventus; lui mi ha insegnato moltissimo, così come altri alla Juve e al Tottenham. Abbiamo intrapreso percorsi diversi, ma abbiamo due ruoli e personalità completamente differenti, motivo per cui eravamo complementari come coppia.»
Con la vittoria della Cremonese contro il Parma e le sconfitte casalinghe di Cagliari e Genoa questo fine settimana, la lotta per evitare la retrocessione è più incerta che mai.
«Siamo consapevoli che dobbiamo mantenere la testa nel serbatoio fino all’ultima giornata di campionato, sappiamo che questa è la situazione e non cambierà. Abbiamo avuto qualche incertezza, ma siamo anche arrivati ai quarti di finale di Conference League, abbiamo raccolto molti punti e saremo in lotta fino alla fine,» ha spiegato Paratici. «Quindi non c’è paura, semplicemente consapevolezza della situazione.»

Kean è tornato titolare giovedì per la prima volta dal 2 marzo e guida nuovamente l’attacco insieme ad Albert Gudmundsson. Manor Solomon, Luca Lezzerini e Tariq Lamptey sono ancora fuori, mentre Rolando Mandragora non è nemmeno in panchina a causa di un fastidio al polpaccio.

«Kean ha avuto due o tre settimane in cui non ha potuto allenarsi, ma ha giocato 60 minuti giovedì, è titolare stasera e speriamo tutti che faccia bene con l’Italia. Dobbiamo essere uniti e ottimisti, perché abbiamo tutto ciò che serve per raggiungere il nostro obiettivo,» ha aggiunto Paratici. «Kean è pronto a dare il suo contributo, sia alla Fiorentina che alla Nazionale. Gudmundsson è anche un giocatore di qualità, ci aspettiamo che faccia ciò di cui è capace, ovvero portare quella qualità alla squadra.»
