Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, prima della decisiva finale dei playoff per la Coppa del Mondo contro la Bosnia ed Erzegovina, i calciatori della Nazionale italiana avevano cercato di negoziare un bonus di 300.000 euro per la qualificazione al torneo. Questa somma, se divisa tra la squadra, avrebbe corrisposto a circa 10.000 euro per giocatore.
La stessa fonte rivela che il commissario tecnico Gennaro Gattuso è intervenuto, dissuadendo i giocatori dal proseguire le trattative con la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Gattuso avrebbe sostenuto che un eventuale bonus avrebbe dovuto essere discusso e concordato solo dopo aver effettivamente ottenuto un posto ai Mondiali.

Purtroppo, l’Italia ha perso la finale contro la Bosnia ai calci di rigore, un risultato che ha portato alle immediate dimissioni di Gattuso il venerdì successivo. La Repubblica ha commentato che questo triste epilogo non solo ha dato ragione a Gattuso, ma ha anche evidenziato la mentalità con cui alcuni giocatori italiani hanno affrontato una partita così cruciale per il ritorno dell’Italia alla Coppa del Mondo.

Il giornale italiano aggiunge che i giocatori avrebbero tentato di convincere Gattuso a rimanere in carica dopo la sconfitta in Bosnia, ma l’allenatore ha fermamente rifiutato di continuare il suo percorso. In seguito a questa terza esclusione consecutiva dell’Italia dalla Coppa del Mondo, anche il Presidente della FIGC Gabriele Gravina e il Capo Delegazione Gianluigi Buffon si sono dimessi dai rispettivi incarichi.

