Secondo diverse fonti italiane, l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi sarebbe stato intercettato mentre diceva al supervisore VAR Andrea Gervasoni che «loro» non volevano più vedere un certo arbitro. Tuttavia, rimane incerto a chi si riferisse Rocchi.
Un’indagine su presunte frodi sportive in Italia è ancora in corso, con cinque persone legate alla professione arbitrale attualmente sotto inchiesta.
Tra questi figura Rocchi, designatore di Serie A e Serie B, che si è autosospeso all’inizio di questa settimana.
Le cronache di Gazzetta e Corriere della Sera forniscono gli ultimi aggiornamenti sulla questione nella giornata di domenica.
Secondo entrambe le fonti, Rocchi è stato intercettato nell’aprile 2025 mentre diceva a Gervasoni, anch’egli indagato: «Non vogliono più vederlo».
Durante la stessa conversazione, Rocchi avrebbe menzionato anche il nome «Giorgio», portando gli investigatori a credere che l’ex designatore arbitrale si riferisse al responsabile degli arbitri dell’Inter, Giorgio Schenone.
La Procura di Milano ha tentato di identificare con precisione chi fossero «loro», ottenendo l’autorizzazione dal giudice istruttore per prolungare le intercettazioni su determinati obiettivi.
Tuttavia, all’inizio dell’estate 2025, il giudice ha posto fine alle intercettazioni, respingendo la richiesta di un’ulteriore proroga dopo che le intercettazioni aggiuntive non avevano prodotto nuove prove.
Attualmente, ci sono cinque persone sotto indagine, ma nessuna appartenente ai club.
