Milan, la Profondità della Panchina di Allegri: Un Lusso da Cento Milioni

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Preview Milan, la Profondità della Panchina di Allegri: Un Lusso da Cento Milioni
Di Francesco Albanesi

La Ricchezza della Panchina Rossonera: Oltre 100 Milioni di Euro in Alternative

Squadra del Milan in panchina
I giocatori del Milan in panchina durante una partita.

Massimiliano Allegri ha giustamente affermato che la società ha innalzato il livello complessivo della squadra. Un esempio lampante è l`ultima sfida contro il Bologna, dove il tecnico rossonero ha saputo attingere da una panchina del valore di circa cento milioni di euro. Nkunku, Pulisic, Ricci e De Winter – tre nuovi acquisti e un elemento già consolidato – rappresentano un capitale di 98 milioni (esclusi bonus). Includendo anche Athekame e Odogu, che pur non essendo scesi in campo hanno un valore complessivo di circa 20 milioni, si supera abbondantemente la soglia dei cento milioni. Una panchina così robusta è spesso indice di una grande squadra, e il Milan sembra aver colto nel segno.

Allegri, noto per la sua attenzione ai dettagli, ha sempre sottolineato l`importanza dei subentrati. Contro il Bologna, l`impatto dei rinforzi è stato tangibile: Ricci ha colpito un palo, Nkunku ha procurato un rigore (poi annullato dal VAR), Pulisic ha sfoggiato una giocata d`effetto su Heggem, e De Winter ha garantito solidità difensiva al suo esordio. Il loro contributo è stato fondamentale per consolidare il vantaggio firmato da Modric, rivelatosi decisivo per la vittoria.

La Panchina di Valore Stratosferico: Oltre 300 Milioni

Il Milan ha vissuto una vera e propria rivoluzione in questa stagione, rinnovando 24 elementi su 35 rispetto all`anno precedente. Il risultato è un centrocampo ricco di opzioni e una panchina di altissimo livello. Nelle prime tre giornate di campionato, il valore complessivo dei sostituti rossoneri ha raggiunto la notevole cifra di 339 milioni di euro. Per comprendere come si ottiene questo dato, è importante specificare due aspetti: i valori considerati sono al netto di bonus e includono non solo i nuovi acquisti ma tutti i giocatori seduti in panchina, basandosi sul loro costo d`acquisto.

Nello specifico, contro la Cremonese la panchina valeva 130 milioni (con Athekame a 10, Chukwueze 20, De Winter 18, Jashari 34, Musah 20, Ricci 23, Jimenez 5). Il valore si è attestato a 91 milioni contro il Lecce, per poi salire a 118 milioni contro il Bologna. Confrontando questi dati con le altre grandi squadre, la Juventus ha registrato una panchina da 424 milioni, il Napoli da 247 e l`Inter da 188. Pertanto, il Milan si posiziona al secondo posto in questa classifica speciale. Un netto miglioramento rispetto all`anno scorso, quando nelle prime tre giornate solo all`esordio contro il Torino la panchina superava di poco i 100 milioni.

I Talenti Nascosti e le Difficoltà Iniziali

Sorge spontanea una domanda: con un solo impegno settimanale, quanto sarà frequente vedere un Milan schierare una panchina di tale calibro? La risposta è affermativa. Con il pieno recupero di Leao e Pulisic, saranno loro i punti di riferimento offensivi nel modulo 3-5-2, spingendo Nkunku e Gimenez (il cui valore combinato si aggira sui 65 milioni) a ricoprire ruoli di riserva. Inoltre, il rientro di Jashari intensificherà ulteriormente la concorrenza a centrocampo: mentre Modric è un intoccabile e Rabiot il prediletto di Allegri, un solo posto rimarrà disponibile per altri tre giocatori, sebbene Fofana e Loftus Cheek sembrino possedere caratteristiche più adatte alle preferenze del tecnico rispetto allo svizzero.

In sintesi, il Milan vanta ben tre giocatori, con un valore complessivo superiore ai 100 milioni, che al momento non rientrano nell`undici titolare. La situazione di Gimenez merita una menzione a parte in questa fase iniziale: complice l`infortunio di Leao nella prima partita di Coppa Italia contro il Bari, il messicano ha avuto diverse opportunità significative, ma finora non è riuscito a sfruttarle appieno, tra gol annullati (a Lecce) ed errori incredibili (a porta vuota contro il Bologna). Nel reparto difensivo, De Winter – il cui costo è paragonabile a quello di Pavlovic – rimane una riserva, mentre Athekame e Odogu (valutati insieme 20 milioni) attendono ancora il loro debutto, aggiungendo ulteriore valore alla profondità della rosa.

La Gestione dei Cambi di Allegri: Una Strategia Vincente

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Immagine dal video: Oddo commenta il futuro del Milan.

Nelle prime tre giornate di campionato, Allegri ha saputo sfruttare sapientemente le sostituzioni, impiegando undici dei quindici cambi disponibili: tre contro la Cremonese, tre a Lecce e ben cinque contro il Bologna. Le sue mosse dalla panchina avvengono in media attorno al 67° minuto, un dato significativo, considerando che gli ultimi venti minuti sono spesso decisivi per l`esito delle partite. Le intuizioni sui cambi hanno rappresentato una parte considerevole dei successi del tecnico.

Interessante è anche la distribuzione dei ruoli tra i subentrati: su undici modifiche, solo un difensore è stato impiegato (De Winter al posto dell`infortunato Pavlovic contro il Bologna), mentre la maggior parte degli ingressi ha riguardato attaccanti, centrocampisti e laterali offensivi, oltre a Terracciano per necessità particolari. Questa è una tattica inusuale per Allegri. Ad eccezione della partita contro la Cremonese, dove il Milan era chiamato a rimontare, nelle gare contro Lecce e Bologna, finalizzate a gestire il vantaggio, Allegri non ha mai inserito un difensore aggiuntivo. Forse ciò è dovuto al fatto che Athekame, De Winter e Odogu non sono ancora considerati pienamente affidabili? È una possibilità. Quel che è certo è che la «lavagna luminosa» di Allegri è ricca di opzioni e soluzioni tattiche.

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