Il Presidente dell’Inter Beppe Marotta ha duramente condannato il «linciaggio mediatico vergognoso» subito da Alessandro Bastoni dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Ciononostante, Marotta non ha escluso una possibile cessione di Bastoni al Barcellona.
La partita contro la Roma è in programma a San Siro con calcio d’inizio alle 19:45 ora del Regno Unito (20:45 CEST).
Prima della pausa per le nazionali, i Nerazzurri avevano visto il loro vantaggio di dieci punti in classifica ridursi a soli sei, dopo una serie di tre partite senza vittorie.
Questo turno potrebbe rivelarsi molto positivo per l’Inter, dato che le dirette inseguitrici Milan e Napoli si scontreranno lunedì sera.
Marotta esorta l’Inter a mantenere alta l’attenzione
«Mancano otto giornate, ci sono 24 punti in palio, e sono tanti, ma una vittoria ci darebbe maggiore fiducia e sicurezza,» ha dichiarato Marotta a DAZN Italia. «Domani c’è uno scontro diretto, ma continuo a sostenere che è tutto in gioco, poiché ci sono ancora molte partite che coinvolgono squadre che lottano per la salvezza e saranno estremamente motivate, quindi può ancora succedere di tutto. In ogni partita, bisogna lottare duramente ed essere molto motivati.»
Lautaro Martinez torna titolare per la prima volta dal suo infortunio al polpaccio subito contro il Bodo/Glimt il 18 febbraio. Nel frattempo, Carlos Augusto è squalificato e Yann Bisseck è infortunato.
Alessandro Bastoni scenderà in campo nonostante il trauma della sua espulsione, che ha contribuito al fallimento dell’Italia nei play-off Mondiali contro la Bosnia ed Erzegovina. Inoltre, si vocifera che sia in trattative per un trasferimento al Barcellona.
«È vergognoso che Bastoni sia esposto a questo continuo ‘linciaggio’ mediatico, come se fosse colpevole chissà di cosa,» ha osservato Marotta. «Se si guarda all’eliminazione dai Mondiali, le ragioni che la sottendono vanno molto più indietro. In ogni caso, un ragazzo della sua età non merita questo tipo di trattamento. Le persone commettono errori nella vita, ma in Italia tutti si credono esperti e psicologi, senza conoscere la persona e il professionista con cui hanno a che fare. Ha commesso un errore, lo abbiamo tutti riconosciuto, ma può succedere per un ragazzo della sua età. Detto questo, Bastoni è un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano. Leggevo sui giornali che era quasi un obbligo per lui lasciare questa maglia e questo Paese, ma non ci sono estremismi di questo tipo. Come per tutti i giocatori, discuteremo del loro futuro più avanti.»
Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, Marotta è stato menzionato da alcuni come potenziale candidato alla presidenza della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio).
Qual è, secondo lui, la chiave per risolvere la crisi nel calcio italiano?
«Sarebbe una conversazione molto lunga,» ha risposto il Presidente dell’Inter. «Tutti si credono esperti di calcio, ma questo problema ha radici profonde. Non siamo stati costantemente competitivi dal 2006, anche se abbiamo vinto EURO 2020 in quel periodo. Ci sono molteplici cause, e richiede un lungo dibattito. Credo che ci manchino talenti; perché, ad esempio, la regione Friuli Venezia Giulia, terra di Dino Zoff, Fabio Capello e Fulvio Collovati, non produce più giocatori? Dobbiamo tornare indietro e capire cos’è lo sport del calcio, perché non riusciamo a trovare giovani giocatori. Preferirei che non si trasformasse in una discussione, in modo che possiamo tutti lavorare nella stessa direzione.»
