L’Italia ha affrontato un’altra dolorosa eliminazione dal Mondiale, cedendo alla Bosnia-Erzegovina ai calci di rigore dopo un pareggio per 1-1, segnando il terzo fallimento consecutivo nel raggiungere il torneo globale. La partita ha visto gli Azzurri giocare in dieci uomini per una parte significativa del match dopo il cartellino rosso per Alessandro Bastoni.
Dopo aver sconfitto l’Irlanda del Nord per 2-0 in semifinale, l’Italia ha mantenuto la stessa formazione titolare per lo scontro cruciale a Zenica. La Bosnia, anch’essa qualificatasi ai rigori contro il Galles, ha apportato una sola modifica, inserendo Ivan Basic al posto di Benjamin Tahirovic. Volti noti come Sead Kolasinac dell’Atalanta e Tarik Muharemovic del Sassuolo hanno giocato per i padroni di casa.
All’inizio della partita, l’Italia ha vissuto momenti di apprensione, tra cui una doppia deviazione su un rinvio di Riccardo Calafiori e un tiro diretto di Ermedin Demirovic parato da Gianluigi Donnarumma.
Gli Azzurri hanno infine sbloccato il risultato con la loro prima vera opportunità. Mateo Retegui ha pressato il portiere bosniaco inducendolo all’errore, permettendo a Nicolò Barella di intercettare il passaggio e servire Moise Kean, che ha magistralmente insaccato il pallone nell’angolo alto dalla fascia dell’area. Questo gol ha reso Kean solo il quarto giocatore italiano nella storia a segnare in sei presenze consecutive in nazionale, unendosi a leggende come Adolfo Balonceri, Gigi Riva e Roberto Bettega.

La Bosnia ha risposto con tentativi di Katic e Dzeko, e un potente tiro di Basic che ha messo alla prova Donnarumma. Tuttavia, la svolta della partita è arrivata quando un rinvio errato di Donnarumma è stato intercettato da Amar Memic, che è stato poi atterrato da dietro da Bastoni, portando a un innegabile cartellino rosso per il difensore italiano. Federico Gatti è subentrato per rinforzare la difesa.

Con la superiorità numerica, la Bosnia ha intensificato i propri attacchi. Memic ha colpito di testa fuori, e il diciottenne subentrato Kerim Alajbegovic è stato introdotto, mentre l’Italia ha risposto con il terzino Marco Palestra. Donnarumma ha continuato a essere impegnato, parando un tiro potente di Alajbegovic e compiendo un sensazionale salvataggio di punta su un rasoterra di Benjamin Tahirovic. Kean ha quasi raddoppiato il vantaggio dell’Italia con una corsa solitaria ma ha calciato alto.
La Bosnia ha infine trovato il pareggio. Donnarumma ha salvato brillantemente un colpo di testa iniziale di Dzeko, ma Haris Tabakovic era pronto a ribadire in rete sulla respinta. Donnarumma ha poi effettuato un’altra parata cruciale su un colpo di testa di Demirovic per portare la partita ai tempi supplementari.

Nei tempi supplementari, Palestra è stato atterrato appena fuori area, ma l’arbitro ha estratto solo un cartellino giallo, una decisione che ha richiamato il precedente cartellino rosso di Bastoni. Palestra è rimasto influente, servendo Esposito per un colpo di testa che ha richiesto una difficile parata. Ulteriori tentativi di Esposito e un blocco di Davide Frattesi hanno evidenziato la natura frenetica degli ultimi minuti. Con Tahirovic che ha calciato fuori nel finale dei supplementari, i rigori sono diventati inevitabili.
La sequenza di rigori è iniziata in modo disastroso per l’Italia. Francesco Pio Esposito ha calciato il suo rigore sopra la traversa, e Bryan Cristante ha colpito la parte inferiore della traversa. Bajrakterovic ha trasformato il suo tiro dal dischetto, sigillando la vittoria della Bosnia (4-1 ai rigori) e condannando l’Italia a mancare il suo terzo Mondiale consecutivo.
Riepilogo della Partita
Bosnia-Erzegovina 1-1 Italia (dts)
- Marcatori: Kean 15′ (I), Tabakovic 79′ (B)
- Espulso: Bastoni 41′ (I)
- Rigori:
- Tahirovic (B, gol)
- Esposito (I, sbagliato)
- Tabakovic (B, gol)
- Tonali (I, gol)
- Alajbegovic (B, gol)
- Cristante (I, sbagliato)
- Bajrakterovic (B, gol)
