In vista del confronto cruciale, l’Irlanda del Nord, guidata da Michael O’Neill, si affiderà a una strategia incentrata su lanci lunghi, solidità difensiva e grande intensità per mettere in crisi gli Azzurri. La squadra di Gattuso, tuttavia, si prepara a questa sfida contando anche sul contributo di Leonardo Bonucci, il cui ruolo sarà fondamentale nella gestione delle situazioni da fermo.
La tattica nordirlandese: palla lunga e difesa
La filosofia di gioco dell’Irlanda del Nord è chiara e consolidata: palla lunga e sfruttare le incertezze avversarie. Il tecnico Michael O’Neill è consapevole che la pressione maggiore ricade sull’Italia e non teme di affrontare lo spareggio con un approccio pragmatico. «Abbiamo più da guadagnare che da perdere,» afferma, anticipando una partita con pochi gol. Infatti, le reti dei suoi giocatori arrivano spesso da cross lunghi e deviazioni decisive in aree affollate. La loro strategia è rodata e ben definita: vincere con il loro stile caratteristico.
Forza sui calci piazzati e intensità
O’Neill curerà ogni dettaglio, inclusi gli aspetti scaramantici, con una maglia bianca e inserti verde menta che evoca ricordi dei Mondiali. Nonostante solo tre vittorie nel girone di qualificazione, un 69° posto nel ranking FIFA e un’assenza quarantennale dalla rassegna iridata, l’Irlanda del Nord è qui per riscrivere la storia. La squadra, composta in gran parte da giocatori della Championship (la Serie B inglese), è forte della sua abilità nel concretizzare le occasioni da calcio piazzato, grazie all’altezza media dei suoi elementi. Inoltre, vanta un’ottima energia nelle ripartenze e la capacità di mantenere alti livelli di intensità per tutta la durata del match. L’unico assente di spicco sarà Conor Bradley, promettente terzino destro del Liverpool, fermato da un infortunio al ginocchio a gennaio.
Bonucci: il regista dalla panchina per l’Italia
Cosa attende dunque Rino Gattuso e i suoi Azzurri? Probabilmente un’avversaria arroccata in difesa, pronta a spedire numerosi palloni verso la porta di Donnarumma. In questo scenario, il contributo di Leonardo Bonucci sarà di vitale importanza. L’ex difensore bianconero e campione d’Europa, pur non scendendo in campo, agirà come un vero e proprio «regista» dalla panchina, gestendo le strategie sui calci piazzati, sia offensivi che difensivi. Sarà su di lui che peserà la responsabilità di guidare l’Italia contro l’ostacolo nordirlandese.
