Dopo l`ennesimo episodio controverso che ha coinvolto i biancocelesti – in particolare la rete convalidata all`attaccante dell`Udinese, Davis, nonostante il presunto tocco di mano – la Lazio ha deciso di alzare il livello della protesta, sollecitando l`intervento diretto dei vertici del calcio italiano.
La società capitolina ha inviato una Posta Elettronica Certificata (PEC) alla Lega Serie A. L`obiettivo è duplice: chiedere, in coordinamento con la FIGC e gli organi tecnici competenti, l`adozione di iniziative concrete che impediscano il ripetersi di episodi giudicati sfavorevoli. Secondo la Lazio, tali errori stanno minando la regolarità e la parità competitiva del campionato.
La dirigenza ritiene di essere stata danneggiata da molteplici decisioni arbitrali errate e da valutazioni VAR incoerenti. Per affrontare questa situazione critica, il club ha formalmente richiesto la convocazione di un «tavolo istituzionale». Questo incontro servirebbe per avviare un confronto approfondito sui criteri applicativi del regolamento e sulle criticità riscontrate nell`uso della tecnologia VAR.
Tra le richieste specifiche avanzate dalla società del presidente Lotito, spiccano:
- Una ricostruzione chiara e pubblica dei criteri adottati dagli arbitri;
- L`uniformità di giudizio attraverso l`introduzione di linee guida vincolanti per tutte le gare;
- La definizione di soglie di intervento VAR che siano non ambigue;
- L`adozione di misure di maggiore trasparenza, inclusa una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva su tutti gli episodi che incidono sul risultato finale delle partite.
