Il vice di Allegri elogia la difesa e il professionismo di Leao: «Negli ultimi due anni troppi gol subiti, ora puntiamo in alto. Rafa è un professionista esemplare.»

Se per Luis Enrique accomodarsi in tribuna durante le partite è un`occasione per studiare e analizzare il suo PSG dall`alto, per Max Allegri la situazione è ben diversa. Chi lo ha osservato a pochi metri, seduto in tribuna stampa a Udine dopo la squalifica del giudice sportivo, lo ha descritto come un leone in gabbia. Teso e nervoso, Allegri era in ansia persino quando il Milan era già in ampio vantaggio. È ragionevole supporre che si sia finalmente rilassato solo al fischio finale di una partita che ha certificato i chiari miglioramenti della sua squadra. I «Diavoli» sono sempre più compatti, registrando la terza partita consecutiva senza subire gol e dimostrandosi ora efficaci anche in fase offensiva.
Le Differenze e la Mentalità Vincitrice
Allegri aveva definito la trasferta in Friuli una delle quattro gare cruciali dell`anno, e la risposta del suo Milan è stata impeccabile. Una soddisfazione palesemente visibile sul volto del suo vice, Marco Landucci, al termine dell`incontro.
«Stasera i ragazzi hanno disputato una partita straordinaria, soprattutto dal punto di vista dell`aiuto reciproco e anche tecnicamente. Un approccio davvero eccellente da parte di un gruppo serio. Dobbiamo sempre puntare al massimo. Pensiamo già al Napoli? No, prima ci attende il Lecce, e poi dovremo superare il turno in Coppa Italia.»
La differenza con il Milan della scorsa stagione è ora evidente e inequivocabile. Landucci ripercorre l`arrivo di Allegri e del suo staff, spiegando i fattori di questa trasformazione:
«Quando siamo arrivati, abbiamo trovato un gruppo sano, con grande voglia di lavorare, e tutti si sono messi immediatamente a disposizione. Nessuno si lamenta mai di nulla. È chiaro che l`arrivo di giocatori importanti ci ha dato una grossa mano. Siamo migliorati soprattutto sotto il profilo dello spirito. I dettagli fanno la differenza, così come la voglia di lottare su ogni pallone: sembra una frase fatta, ma non lo è affatto. Negli ultimi due campionati il Milan ha subito 49 e 43 gol: se si vuole ambire alle vette, sono troppi. Abbiamo lavorato incessantemente sia sui singoli che sull`intero reparto difensivo.»
Infine, c`è un messaggio che Landucci tiene a condividere, qualcosa che evidentemente sta particolarmente a cuore a lui e, naturalmente, ad Allegri:
«Vorrei anche spendere due parole su Leao… Abbiamo scoperto in lui un professionista esemplare; tornerà presto con noi e ne siamo estremamente felici.»
