L`incontro tra Portogallo e Irlanda, valido per la terza giornata del Gruppo F di qualificazione ai prossimi Mondiali (che si terranno l`anno prossimo in Canada, Messico e Stati Uniti), si è disputato ieri. La selezione lusitana ha prevalso per 1-0, grazie a una rete di Ruben Neves siglata nel finale. Tra le file della squadra ospite, Evan Ferguson è stato impiegato come attaccante centrale nel modulo 3-4-2-1, affiancato da Ebosele e Ogbene. Il calciatore «giallorosso» è rimasto sul terreno di gioco per 77 minuti. Dopo un`analisi dettagliata della partita su Wyscout, siamo ora in grado di illustrarvi la sua performance.
La prestazione di Ferguson: un`analisi critica
Dobbiamo sottolineare fin da subito che la sua performance non è stata all`altezza, seppur mitigata da un recente fastidio alla caviglia. Ferguson ha ricevuto pochi palloni gestibili, evidenziando le difficoltà che sta riscontrando anche nella sua esperienza alla Roma. Data la sua conformazione fisica, non è un tipo di attaccante che eccelle nel controllo di palloni complessi o lunghi per far progredire l`azione della squadra. Sebbene possa tentare di farlo e talvolta riesca, necessita di passaggi puliti per esprimere al meglio il suo potenziale. Anche in questo incontro con il Portogallo, ha cercato di supportare la manovra offensiva, ma gli sono stati forniti scarsi palloni da distribuire, costringendolo spesso a ingaggiare duelli fisici di spalle alla porta, una situazione che non favorisce le sue caratteristiche. Martedì prossimo avrà una nuova opportunità nella partita casalinga contro l`Armenia; si spera che possa finalmente sbloccarsi e iniziare a rappresentare un grattacapo per Gian Piero Gasperini, che senza dubbio osserverà l`incontro con vivo interesse.
