Dino Zoff ha espresso fiducia nella capacità dell’Italia di qualificarsi per la Coppa del Mondo, ma ha anche lanciato un avvertimento cruciale in vista della semifinale di playoff contro l’Irlanda del Nord, ricordando alla nazione che la pura qualità da sola non basta quando la posta in gioco è così eccezionalmente alta.
Parlando al Corriere della Sera, il leggendario portiere vincitore della Coppa del Mondo del 1982 ha sottolineato la superiorità teorica dell’Italia, ma ha affermato con forza che la convinzione sarebbe l’elemento decisivo. «Se giochiamo da Italia, passeremo sicuramente,» ha dichiarato. «Siamo più forti dell’Irlanda del Nord, e superiori anche a Galles e Bosnia. Possediamo maggiore qualità, giocatori migliori e un’esperienza più vasta. Tuttavia, queste sono partite uniche dove la squadra con la convinzione più forte vince. Perciò, la nostra convinzione deve essere fondamentale. Altrimenti…»
Zoff ha lasciato deliberatamente in sospeso il «altrimenti», altrettanto riluttante a considerare le ripercussioni di un fallimento. «Non bisogna pensarci,» ha affermato con fermezza. «La paura non aiuta mai. Ciò che serve è concentrazione, lucidità mentale, una convinzione incrollabile, una certa calma, e una piena consapevolezza delle proprie forze. Siamo l’Italia. Giochiamo da Italia. Senza presumere in anticipo la vittoria o la sconfitta. Scendete in campo e date assolutamente tutto, a testa alta.»
Facendo un parallelo con la sua illustre carriera da giocatore, Zoff ha citato il trionfo della Coppa del Mondo del 1982 come esempio quintessenziale di una squadra che ha prosperato isolandosi completamente dalle pressioni e dai dubbi esterni. Il suo consiglio a Gennaro Gattuso è stato altrettanto diretto: fidarsi del proprio giudizio e ignorare le voci esterne, comprese quelle provenienti dai social media.
Su un aspetto in particolare, Zoff è stato inequivocabile: Gattuso non ha bisogno di consigli da lui. «Semplicemente fare ciò che ritiene migliore,» ha concluso sinteticamente.
