Il Consiglio d`Amministrazione della Juventus ha approvato il bilancio della stagione passata, evidenziando una significativa riduzione delle perdite grazie anche al ritorno in Champions League. Il rosso del 2023-24 era di 199 milioni.
Il Consiglio d`Amministrazione della Juventus ha approvato il bilancio, registrando una perdita netta ridotta a 58 milioni di euro per la stagione 2024-25, un netto miglioramento rispetto ai 199 milioni dell`anno precedente. Tuttavia, il percorso di risanamento del club si preannuncia più complesso del previsto, con il pareggio di bilancio (break-even) ora stimato per il 2026-27, anziché in territorio positivo. Questa revisione, influenzata anche dai recenti cambi nella gestione sportiva con l`esonero di Thiago Motta e la partenza del direttore tecnico Giuntoli, rende necessario un aumento di capitale.
L`entità, inizialmente ipotizzata tra 15 e 110 milioni, è ora stimata tra 70 e 110 milioni, sebbene il comunicato ufficiale indichi un «massimo di 110 milioni». La decisione finale sull`ammontare della ricapitalizzazione, da attuare nel primo trimestre del 2026, sarà presa dal consiglio a novembre, dopo l`assemblea dei soci. Fattori come il percorso in Champions League saranno determinanti. Si tratta della quarta ricapitalizzazione in otto anni, con gli azionisti che tra il 2019 e il 2024 hanno già versato 900 milioni, di cui 573 milioni da Exor, che ha anticipato ulteriori 30 milioni in vista del prossimo aumento.
Fattori Determinanti per il Bilancio
Diversi fattori hanno contribuito a una perdita superiore alle aspettative per l`esercizio 2024-25. Gli addii di Motta e Giuntoli hanno comportato un accantonamento di 16 milioni di euro. Inoltre, risultati sportivi inferiori al previsto (playoff di Champions, quarti di Coppa Italia, quarto posto in campionato) e ritardi nella definizione degli sponsor di maglia hanno ridotto gli introiti di circa 20 milioni. Di conseguenza, la Juventus ha chiuso l`ottavo esercizio consecutivo in rosso, bruciando 847 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Nonostante ciò, l`ultima stagione ha segnato una netta inversione di tendenza nelle perdite, che sono calate da 227 milioni (2020-21) a 58 milioni (2024-25), passando per 239 milioni (2021-22), 124 milioni (2022-23) e 199 milioni (2023-24).
Hanno influito positivamente il ritorno in Champions League (75 milioni), la partecipazione al Mondiale per Club (27 milioni) e un player trading significativamente migliorato (110 milioni di proventi contro i 34 dell`anno precedente). È fondamentale sottolineare anche la costante riduzione del costo strutturale della rosa: ammortamenti e svalutazioni dei calciatori sono scesi da 139 a 125 milioni, e gli stipendi da 239 a 220 milioni. D`altro canto, gli infortuni nella prima parte della scorsa stagione hanno imposto al club 12 milioni di costi per prestiti a gennaio.
Prospettive per il 2025-26 e Sostenibilità Finanziaria
La revisione delle stime include anche l`attuale esercizio finanziario, a causa dell`andamento della campagna trasferimenti. La permanenza di Dusan Vlahovic, ad esempio, incide per 42 milioni di costi nel 2025-26, poiché la società ha realizzato meno cessioni del previsto. Alcune operazioni in uscita, come quella di Nico Gonzalez, potrebbero concretizzarsi in seguito. È importante notare che sono state prese precise scelte sportive, mantenendo giocatori chiave e rinunciando a plusvalenze immediate (31 milioni registrati tra luglio e agosto).
La sostenibilità economico-finanziaria dipende infatti dal mantenimento di alti livelli di competitività della squadra; la costante qualificazione in Champions League rimane imprescindibile, ora che i ricavi da sponsorizzazioni sono tornati ai livelli normali e il business dello stadio si è consolidato. Al 30 giugno 2025, l`indebitamento finanziario netto è aumentato di 37 milioni, raggiungendo quota 280 milioni, a causa dei fattori negativi precedentemente citati. Gli apporti di capitale proprio serviranno a ridurre il debito, un obiettivo che la Juventus mira a raggiungere nel medio-lungo periodo. Nel frattempo, è stato emesso un bond da 150 milioni di euro, con un tasso di interesse del 4,15%, scadenza nel 2037 e un rating investment grade privato, sottoscritto da fondi gestiti da Pgim. Questo bond riequilibrerà la struttura dell`indebitamento finanziario, estendendone la durata e riducendone il costo.
