Juventus-Milan 0-0: Leao e Pulisic sciupano, i bianconeri di Tudor senza identità tattica

Calcio italiano » Juventus-Milan 0-0: Leao e Pulisic sciupano, i bianconeri di Tudor senza identità tattica
Preview Juventus-Milan 0-0: Leao e Pulisic sciupano, i bianconeri di Tudor senza identità tattica

Un punto che non soddisfa appieno nessuna delle due squadre, con i bianconeri ancora alla ricerca di una chiara identità tattica e di miglioramenti nel gioco.

L`allenatore della Juventus Igor Tudor durante la partita di Serie A tra Juventus e Milan all`Allianz Stadium di Torino.

L`allenatore della Juventus Igor Tudor durante la partita di Serie A tra Juventus e Milan all`Allianz Stadium di Torino.

Il pareggio a reti inviolate tra Juventus e Milan si presenta come un risultato enigmatico. Inizialmente, potrebbe apparire vantaggioso per entrambe: la Juventus, mantenendo l`imbattibilità e rallentando un Milan in striscia positiva, affianca l`Inter e affronta la pausa nazionali nelle posizioni di vertice. Per Stefano Pioli, il clean sheet conseguito – il quarto in sei gare, un dato che mancava dal 2006-07 – conferma la solidità difensiva dei rossoneri, che, dopo aver superato il Napoli, riescono a mantenere la vetta a soli due punti di distanza, nonostante la difficile trasferta allo Stadium.

Tuttavia, un`analisi più approfondita rivela che questo punto dovrebbe lasciare l`amaro in bocca a entrambe le compagini. La Juventus registra il suo quinto pareggio consecutivo, evidenziando una preoccupante mancanza di progresso nel gioco e nell`identità tattica. Similmente alla gara contro il Villarreal, David ha fallito un`occasione d`oro, nonostante fosse ancora preferito a Vlahovic. L`assenza della brillantezza di Yildiz ha ulteriormente ridotto la spinta creativa. Conceiçao, il migliore in campo per i bianconeri, è stato sostituito prematuramente. La gestione tecnica di Tudor, caratterizzata da un gioco scarno, incertezze tattiche, numerosi pareggi (il quinto consecutivo), otto formazioni diverse in altrettante partite e cambi discutibili, ricorda quella di Motta. La Juve non vince dal 13 settembre, e i fischi dello Stadium a fine partita sono eloquenti. Anche Pioli ha motivo di rammarico: il Milan ha espresso un calcio superiore e creato più opportunità. Pulisic ha fallito un rigore cruciale (il suo quinto errore su sette tentativi recenti), mentre Leao, subentrato male, ha sprecato due nitide occasioni, mostrando ritardi nel recupero e difficoltà di adattamento al ruolo, potenzialmente trasformandosi in un problema. Gimenez, in netta crescita e autore di un lavoro instancabile, avrebbe meritato più spazio, a differenza di Leao. Ancora una volta, Modric è stato il faro del Milan, guadagnando il rigore poi sbagliato e servendo Leao davanti a Di Gregorio, oltre a svolgere un prezioso lavoro sia con che senza palla.

David, un`occasione persa

La prima frazione di gioco è stata a dir poco soporifera, rendendo la camomilla un eccitante in confronto. Entrambe le squadre hanno adottato un approccio prudente, con blocchi difensivi bassi, assenza di pressing e un palleggio lento che non riusciva a superare le difese avversarie schierate. In un contesto simile, l`emozione è rimasta un miraggio. Il Milan si affidava alla maestria di Modric, posizionato tra i due centrali difensivi per eludere la marcatura di McKennie, con Pulisic che agiva da secondo trequartista offensivo, lasciando Gimenez in avanti e cercando spazi tra le linee. Fofana e Rabiot avevano il compito di collegare queste due fonti creative. Tudor, dal canto suo, optava per un 4-3-3, spingendo i due trequartisti di David sulle fasce, un`idea che si rivelava efficace soprattutto a destra, dove Conceiçao creava costanti difficoltà al giovane e meno agile Bartesaghi. Tuttavia, le prime vere occasioni nascevano da errori: una palla persa da Conceiçao innescava il contropiede di Pulisic, e un passaggio azzardato di Saelemaekers serviva Kalulu per un tiro. Il primo brivido arriva al 32`, con Gimenez che, dopo un`ottima progressione diagonale da sinistra, calcia un diagonale parato da Di Gregorio. La Juventus risponde due minuti dopo con un bell`inserimento di Locatelli per Kalulu, il cui cross basso trova David, che però scivola sul piede d`appoggio, sprecando l`occasione in modo quasi comico, un déjà vu del gol mancato contro il Villarreal. Gimenez si riscatta in parte al 43`, ma il suo colpo di testa su cross di Pavlovic finisce a lato. Un solo calcio d`angolo al 46` riassume l`intensità offensiva del primo tempo.

Il Milan: sprechi e rammarico

La ripresa, tuttavia, ha subito smentito l`andamento del primo tempo. La Juventus ha sfiorato il vantaggio al 3` con Gatti, che, su azione da calcio d`angolo, si è trovato a pochi metri da Maignan. Il difensore, dopo la rovesciata contro il Villarreal, ha tentato un`acrobatica conclusione a botta sicura, ma il portiere francese ha compiuto un intervento istintivo prodigioso. Al 6`, Modric ha dimostrato ancora una volta la sua classe da Pallone d`Oro, servendo un assist perfetto a Gimenez, il quale, stretto tra due difensori, è stato atterrato da Kelly in area, causando un rigore che Pulisic ha purtroppo sciupato. A questo punto, il Milan ha preso il controllo del gioco, e Pioli ha cercato di consolidare il vantaggio inserendo Leao al posto di un Gimenez comunque positivo e Loftus-Cheek (per Fofana) per rinforzare il centrocampo. La reazione di Tudor al 24` è stata più controversa: il passaggio a un 3-5-2 ha comportato il sacrificio di Yildiz e, soprattutto, di Conceiçao, il migliore dei suoi. Sebbene Yildiz non avesse brillato, la sua capacità di creare pericoli improvvisi è innegabile. Il Milan ha poi concretizzato la sua superiorità con un`altra clamorosa occasione al 28`: Pulisic ha servito Leao, solo alle spalle della difesa bianconera e con un ampio specchio di porta a disposizione, ma Rafa ha sprecato in maniera simile a David. Il portoghese ha avuto una chance di riscatto al 45` su un`altra illuminante giocata di Modric, ma la sua conclusione troppo debole ha facilitato l`intervento di Di Gregorio. Di conseguenza, mentre la Juventus lasciava il campo sotto i fischi dei propri tifosi, anche i rossoneri non potevano dirsi completamente soddisfatti. L`opportunità di affrontare la sosta in vetta, insieme a Napoli e Roma, era a portata di mano.

© Copyright 2025 Recensione delle partite della Serie A italiana
Powered by WordPress | Mercury Theme