L`ex portiere di Roma e Lecce, Julio Sergio, condivide il dolore per la scomparsa del figlio quindicenne Enzo, avvenuta il 27 luglio. Ha rivelato che, prima di morire, Enzo desiderava incontrare Neymar, un desiderio che è stato esaudito. Julio afferma di trovare la forza di andare avanti grazie al supporto di uno psichiatra e alla sua fede.

Mio figlio Enzo è una presenza costante nella mia vita quotidiana. Il suo ricordo permea ogni nostra azione, ogni momento trascorso insieme, l`essenza stessa di ciò che eravamo.
Queste sono le parole commosse dell`ex portiere di Roma e Lecce, Julio Sergio, in un`intervista al Corriere, a seguito della scomparsa del figlio Enzo. Il giovane di 15 anni è venuto a mancare lo scorso 27 luglio, dopo un`ardua battaglia contro un medulloblastoma, un aggressivo tumore cerebrale. «Abbiamo combattuto con tutte le nostre forze, giorno dopo giorno, e abbiamo anche vissuto esperienze indimenticabili insieme,» ha aggiunto.
Un gesto commovente di Julio Sergio per il figlio malato.
Julio Sergio ammette: «Rare volte mi sono permesso di piangere davanti a lui. Da solo, invece, ho versato molte lacrime, che mi servivano per sfogarmi. Dal giorno della diagnosi, ho convissuto con un`opprimente angoscia. Ogni mattina mi svegliavo con la determinazione di trovare una soluzione, una cura per mio figlio. Ci sono stati momenti in cui la fatica di proseguire era insostenibile e crollavo. Da tempo mi avvalgo dell`aiuto di uno psicologo, e recentemente anche di uno psichiatra. Senza il loro supporto, sarebbe quasi impossibile resistere. Anche la mia fede è stata un pilastro fondamentale.»

La scoperta della malattia
L`ex portiere giallorosso ha ripercorso gli eventi di cinque anni fa, quando la malattia si manifestò con forti mal di testa e problemi di equilibrio. «Dopo numerose visite e nessuna diagnosi chiara, una pediatra ci suggerì una tomografia. Ricordo quel giorno: l`esame iniziò alle cinque del pomeriggio e alle otto del mattino seguente Enzo era già in sala operatoria per il suo primo intervento al cervello.»
Il significato dei capelli
Il video virale di padre e figlio che si tagliavano i capelli insieme, dal barbiere, ha toccato il cuore di molti. «Enzo si irritava ogni volta che doveva tagliare i capelli, era un momento delicato per lui, indossava sempre un cappellino. Io cercavo di infondergli leggerezza. L`idea di tagliarli insieme nacque proprio per questo. Quel video è diventato anche un messaggio di supporto per tutte le famiglie che affrontavano una situazione simile alla nostra.»

L`amore per la Roma e l`incontro con Neymar
Julio Sergio descrive il figlio come «un ragazzo straordinario. Nonostante tutto, sorrideva sempre e mi ha insegnato il vero valore della vita.» Enzo era anche un grande appassionato di calcio: «Seguiva con fervore tutte le partite del Santos e, quando possibile, quelle della Roma. Prima di lasciarci, mi chiese di poter incontrare Neymar. Fortunatamente, siamo riusciti a realizzare questo suo desiderio.»
