Italia: Riforme Nel Calcio Attese Dopo le Dimissioni di Gravina e le Nuove Elezioni FIGC

Calcio italiano » Italia: Riforme Nel Calcio Attese Dopo le Dimissioni di Gravina e le Nuove Elezioni FIGC
Preview Italia: Riforme Nel Calcio Attese Dopo le Dimissioni di Gravina e le Nuove Elezioni FIGC

I rappresentanti dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) esprimono la speranza che le dimissioni di Gabriele Gravina possano finalmente innescare riforme necessarie per rilanciare la Nazionale italiana.

Gravina ha presentato le sue dimissioni questo pomeriggio durante una riunione d’emergenza, organizzata a seguito della mancata qualificazione dell’Italia alla terza Coppa del Mondo consecutiva.

L’allenatore Gennaro Gattuso e il team manager Gigi Buffon dovrebbero seguire a ruota, innescando una radicale revisione della gestione del calcio italiano, con le elezioni per il nuovo Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) fissate per il 22 giugno.

Nel frattempo, Gravina sarà ascoltato dalla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione per fornire al Governo un aggiornamento sullo stato di salute del calcio italiano.

Riforme Previste per il Calcio Italiano Dopo le Nuove Elezioni

«Finalmente si parla di qualcosa che sosteniamo da tempo, ovvero che gli italiani non hanno molto spazio in campo,» ha dichiarato Umberto Calcagno, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ai giornalisti fuori dall’incontro.

«La Federazione non ha le basi legali per imporre un numero di italiani in campo, quindi speriamo che i politici possano studiare norme adeguate per rilanciare il calcio italiano.»

Le dimissioni di Gravina, sebbene sembrassero inevitabili dopo questi fallimenti, non sono state accolte con piena soddisfazione da tutti.

«Gravina gode ancora della fiducia e del rispetto delle componenti federali, ma siamo consapevoli del momento difficile e che dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. Dobbiamo trasformare la delusione in positività,» ha insistito Calcagno.

«Il calcio è lo sport più grande in Italia, ma non riusciamo a trarre sufficiente valore da tutto ciò che facciamo. Questa non è una guerra contro i giocatori stranieri, poiché altri paesi con le stesse regole, come la Spagna, riescono comunque ad avere giocatori locali che costituiscono il 60 percento della squadra.»

«Dobbiamo anche insegnare il calcio in modo diverso ai ragazzi, ma in definitiva, l’affinamento del talento non è compito della Federazione, ma dei club.»

Renzo Ulivieri, ex allenatore del Bologna e Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), ha anche commentato di essere dispiaciuto per l’addio di Gravina.

«È stata una sua decisione personale, abbiamo espresso la nostra solidarietà, ora cercheremo di ripartire con le elezioni del 22 giugno. È troppo presto per dire chi subentrerà, lo stesso vale per Gattuso e il CT dell’Italia. Se ci verrà chiesto, daremo la nostra opinione.»

«È stato un incontro molto triste, perché è la fine di un’era, ma anche i risultati sono stati deludenti. Siamo in difficoltà dal 2006, non è un problema nuovo, quindi vedremo cosa si potrà fare.»

© Copyright 2026 Recensione delle partite della Serie A italiana
Powered by WordPress | Mercury Theme