
La Nazionale italiana si appresta ad affrontare gli spareggi per la qualificazione ai prossimi Mondiali, previsti a marzo, a meno di scenari molto improbabili che coinvolgano Estonia e Norvegia o di un improbabile en plein nelle ultime due gare del girone. L`importante vittoria per 3-0 contro Israele a Udine, ottenuta grazie a una doppietta di Mateo Retegui e al gol finale di Mancini, ha garantito agli Azzurri il secondo posto nel girone, assicurando così l`accesso ai playoff. Per il CT Gattuso, questo rappresenta un inizio eccezionale, con quattro vittorie consecutive e sedici reti segnate.
La partita è stata preceduta da un clima teso in città, dove un corteo pomeridiano ha degenerato in scontri tra manifestanti e forze dell`ordine. Nonostante la distanza dallo stadio, questa tensione ha influenzato l`atmosfera pre-partita, così come la scarsa affluenza di pubblico, con soli diecimila spettatori. Grande merito va a Retegui, attaccante fortemente voluto in Nazionale, che ha raggiunto gli 11 gol con la maglia azzurra. Ha prima segnato su rigore, procurato e trasformato con freddezza, poi ha raddoppiato con un potente destro che si è insaccato all`incrocio dei pali dopo aver recuperato il pallone. Accanto a lui, è doveroso elogiare Gianluigi Donnarumma, le cui due parate decisive hanno salvato il risultato. Dopo l`errore commesso a Tallinn, il capitano ha dimostrato tutto il suo valore, rivelandosi fondamentale. Le prossime due sfide del girone, contro Moldavia e Norvegia, potranno essere affrontate con maggiore serenità.
Emozioni e occasioni nella sfida Italia-Israele
Rispetto alla precedente partita a Tallinn, il tecnico Gattuso ha optato per un cambio tattico, passando da un 4-2-4 a un 3-5-2, e ha modificato l`undici titolare inserendo Mancini, Locatelli e Cambiaso al posto di Bastoni (squalificato), Kean (infortunato) e Orsolini. In attacco, Raspadori è stato schierato al fianco di Retegui, preferito a Pio Esposito. L`approccio dell`Italia è stato meno aggressivo del solito, e la pressione offensiva si è rivelata meno efficace, complice un Israele più organizzato e diverso dall`Estonia. La formazione di Ben Shimon, con un 4-3-1-2, ha permesso a Gloukh di muoversi liberamente e ha visto Solomon e Baribo creare pericoli a turno.
Lungi dall`essere un dominio azzurro, l`Italia ha faticato a mantenere il possesso palla, a sviluppare un gioco fluido e a creare occasioni da gol concrete. Durante il primo tempo, sono stati gli israeliani a rendersi più pericolosi, mostrando qualità nel palleggio e sfruttando i contropiedi per allungare la difesa avversaria. Un tiro di Gloukh, servito da Khalaili, ha sfiorato la rete, e poco dopo Donnarumma è stato autore di un intervento superbo su Solomon, conclusivo di un`azione orchestrata ancora da Gloukh e Baribo. L`Italia, invece, ha creato solo due azioni degne di nota: un tiro potente di Cambiaso, terminato fuori, e una conclusione centrale di Tonali dalla distanza. Quando il primo tempo sembrava avviarsi verso uno 0-0, Baltaxa, che fino a quel momento aveva contenuto bene Retegui, ha commesso un fallo ingenuo in area sull`attaccante italo-argentino, procurandogli un rigore. Mateo, che aveva fallito un tiro dal dischetto a Tallinn, ha preso la responsabilità, ha baciato il pallone e ha trasformato con precisione, portando gli Azzurri in vantaggio per 1-0 prima dell`intervallo.
Retegui e Mancini in evidenza
La seconda metà di gioco ha visto l`ingresso di Pio Esposito al posto di Raspadori, il quale non era riuscito a incidere efficacemente come seconda punta. Gattuso ha così ristabilito la presenza di due attaccanti «di peso», e il giovane interista ha svolto un buon lavoro contribuendo a far salire la squadra. Poco dopo, un tentativo al volo di Barella è terminato di poco a lato. Tuttavia, è stato Israele a creare la minaccia più concreta con un tiro potente di Gloukh, servito da Baribo dopo un errore di Di Lorenzo. Ancora una volta, Donnarumma si è dimostrato insuperabile, confermando la sua fama di miglior portiere della scorsa Champions League con un intervento che è valso quanto un gol.
Questo è stato l`ultimo vero pericolo per gli Azzurri, che poco dopo hanno trovato il raddoppio con una prodezza di Retegui: l`attaccante ha recuperato palla a Toriel, appena entrato, e ha scagliato un magnifico tiro a giro dal limite dell`area, infilando la palla all`incrocio dei pali. Con i tre punti ormai al sicuro, Pio Esposito ha avuto l`opportunità di segnare il terzo gol, ma la sua conclusione è stata parata da Glazer. Un vero peccato per il nerazzurro, che dopo la rete a Tallinn avrebbe meritato un`altra soddisfazione personale per l`impegno dimostrato. Avrà certamente altre occasioni. Nel finale, è arrivato il gol di Mancini, che di testa ha insaccato su un pregevole cross di Dimarco, e hanno fatto il loro debutto in Nazionale Cambiaghi e Piccoli. Ora l`attenzione è tutta rivolta agli imminenti playoff.
