Inter: Unità tra club e squadra, ottobre decisivo per la risalita

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Il mese di ottobre sarà cruciale. Con una migliore organizzazione difensiva e rinnovata fiducia, la squadra di Chivu è pronta a recuperare posizioni in classifica.

Il difensore dell`Inter Federico Dimarco (C) esulta dopo aver segnato il primo gol della sua squadra con l`attaccante Pio Esposito e il centrocampista Petar Sucic durante la partita di Serie A tra Inter e Sassuolo a San Siro, il 21 settembre 2025.
Dimarco celebra un gol con Esposito e Sucic durante la partita Inter-Sassuolo.

Ad Appiano Gentile, in questo inizio d`autunno, vige una regola fondamentale: non lasciarsi distrarre eccessivamente dalla distanza dalle altre grandi squadre, ma piuttosto concentrarsi sul lavoro quotidiano. Nonostante la classifica mostri un ritardo di sei punti dalla vetta dopo solo quattro giornate, l`Inter è focalizzata unicamente sulle sfide attuali e sul lento ma costante percorso di rimonta, sostenuto dalle recenti due vittorie. È inutile lasciarsi intimidire dai freddi numeri e dalle nove squadre che precedono i nerazzurri; è invece imperativo continuare a lavorare per far fruttare quanto seminato. Questo è quanto hanno concordato dirigenti, squadra e staff tecnico durante l`incontro di lunedì, dopo la vittoria contro il Sassuolo, sebbene non senza qualche brivido nel finale di gara.

Non si è trattato di un vertice formale, bensì di un consueto confronto alla Pinetina, come avviene dopo ogni partita e spesso durante le settimane di allenamento. Tuttavia, in questa delicata fase di transizione, si percepiva un`aria diversa: le luci hanno prevalso sulle ombre, e si è giunti alla conclusione che questo è il momento di sfruttare il vento favorevole. Dimenticati gli infortuni contro Udinese e Juve, e ritrovate le certezze perdute, i nerazzurri possono ora recuperare posizioni rapidamente. Il calendario, con impegni sia in Italia che in Europa, si preannuncia propizio per questa navigazione.

Verso la Rimonta

Le due sconfitte consecutive non avevano scatenato un allarme all`interno dell`ambiente interista: tutti, nel club, erano fiduciosi nella bontà del progetto Chivu. Questa fiducia è ancora più forte adesso, dopo i progressi mostrati contro Ajax e Sassuolo, anche se l`iniziale spinta rivoluzionaria ha dovuto stemperarsi di fronte alla realtà del campo. La presenza dei dirigenti – dal presidente Marotta al direttore sportivo Ausilio, passando per il suo vice Baccin e il vicepresidente Zanetti – è una costante ad Appiano, ma ci sono momenti in cui il loro supporto diventa strategicamente più importante.

Ad esempio, un intervento della dirigenza si era reso necessario all`indomani della sconfitta allo Stadium, quando la voce di Chivu si era fatta sentire forte e chiara, richiamando tutti alla gravità di ricadere nei soliti errori di superficialità. Quella sfuriata di dieci giorni fa, benedetta dal club, era stata fondamentale per raddrizzare immediatamente la rotta. Questa volta, invece, sempre in sintonia con i dirigenti, l`atmosfera era decisamente più serena e consapevole: serviva solo fare il punto e alimentare l`ottimismo ritrovato. Inoltre, è stato il momento di delineare i contorni della rimonta: da qui parte il patto collettivo, e la risalita sarà la missione delle prossime partite.

L`allenatore dell`Inter Cristian Chivu durante la partita di Serie A tra Inter e Sassuolo a San Siro, Milano, il 21 settembre 2025.
Cristian Chivu, tecnico dell`Inter, a bordo campo.

Basta Rimpianti

Ieri Appiano Gentile era chiuso per il consueto giorno di riposo, ma lunedì si respirava un`aria di fervore e una chiara consapevolezza: per tutti, la stagione dell`Inter è ufficialmente iniziata. E questa rosa, plasmata dalla mano di Chivu, ha tutte le potenzialità per avvicinarsi, prima o poi, alla vetta della classifica. Si è discusso dei progressi raggiunti – in termini di produzione offensiva, rotazioni in attacco e a centrocampo, e soprattutto di una condizione fisica in crescita, che rappresenta una differenza significativa rispetto alla gestione precedente – ma anche dei difetti ancora evidenti: le disattenzioni difensive e alcuni passaggi a vuoto continuano a pesare.

In ogni caso, saranno fondamentali rotazioni strategiche, man mano che la stagione entrerà nel vivo e si giocherà regolarmente ogni tre giorni. Le prossime sfide, in trasferta contro il Cagliari sabato e in casa contro la Cremonese una settimana dopo, con in mezzo la prima partita casalinga di Champions League contro lo Slavia Praga, sembrano fatte apposta per battere il ferro finché è caldo. Poi arriverà la sosta, e sarà cruciale non far calare l`intensità: i due incontri di campionato successivi, che faranno da parentesi al turno europeo a Bruxelles contro il sorprendente Union SG, saranno scontri diretti e delicati, entrambi lontani da Milano. La Roma precede l`Inter di tre punti, mentre il «cannibale» Napoli è avanti di sei, ma dovrà prima affrontare il Milan a San Siro. L`ottobre nerazzurro offre diverse opportunità per recuperare il terreno perduto; è imperativo coglierle per evitare nuovi rimpianti.

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