L`attaccante argentino Facundo Colidio, oggi elemento di spicco del River Plate, ha alle spalle un passato di due stagioni nel settore giovanile dell`Inter. Acquistato per 7 milioni di euro e poi ceduto per 5, Colidio sarà uno dei principali pericoli per i nerazzurri nell`ultima partita del girone.
Gli esordi indimenticabili in Primavera
Nel percorso di crescita di Facundo Colidio all`Inter c`è una rete in rovesciata da incorniciare, degna degli album Panini. Nel giorno del suo primo match da titolare con la maglia nerazzurra, lasciò a bocca aperta Luciano Spalletti con un gesto tecnico che ricordava il celebre gesto atletico immortalato nelle figurine.
(Immagine: Colidio segna in rovesciata contro il Verona nel 2017)
Oggi Colidio è un giocatore del River Plate, ha già segnato al suo debutto nel Mondiale per Club e nella prossima sfida cercherà di mettere in difficoltà i suoi ex compagni per assicurare al club argentino il primo posto nel gruppo. Tra i volti noti che ritroverà sul campo ci saranno Sebastiano Esposito, con il quale ha condiviso l`esperienza nella Primavera nerazzurra nel 2018-19, e Piero Ausilio, il direttore sportivo che lo notò nel Boca Juniors e lo portò ad Appiano Gentile nel 2017 per sette milioni di euro. Arrivato nell`estate in cui l`Inter prendeva anche Bastoni (lasciato in prestito all`Atalanta) e affidava la panchina a Spalletti, Colidio fu presentato come un giovane talento strappato a club prestigiosi come Real Madrid, Manchester United e Arsenal. Descritto come una punta versatile e dotata di buona tecnica, l`argentino di Rafaela, allora diciassettenne, fu inserito nella formazione Primavera guidata da Stefano Vecchi. Il 5 novembre 2017, al suo primo avvio da titolare contro il Verona, si rese protagonista della spettacolare rovesciata sotto lo sguardo di Spalletti.
Il percorso dopo l`Inter e il successo al River
Quella stagione fu ricca di successi per Colidio: vinse la Supercoppa di categoria segnando una doppietta in finale, il campionato Primavera contro la Fiorentina e il prestigioso Torneo di Viareggio, nonostante avesse saltato la fase finale per impegni con la nazionale. Il suo bilancio fu molto positivo: 32 presenze, due assist e nove gol. Un`esultanza che lo accompagna tuttora è la «C» mimata con le mani, dedicata alla sua fidanzata Clara. Nella stagione 2018-19 collezionò tre convocazioni in prima squadra (sempre con Spalletti), realizzò 12 gol e sei assist in Primavera, e disputò due finali perse (Supercoppa e campionato). Si mise in evidenza anche in Youth League con due gol contro il Barcellona di Ansu Fati. Il legame con l`Inter si interruppe nel 2019, quando fu ceduto in prestito al Sint-Truiden in Belgio, dove mise a segno tre gol in due anni, prima di un breve ritorno a San Siro senza però trovare spazio in prima squadra.
Nel gennaio 2022 si trasferì al Tigre, in Argentina, formando un tandem d`attacco con Mateo Retegui. L`Inter lo ha poi ceduto definitivamente al River Plate nel 2023 per 5 milioni di euro. Con il River, negli ultimi due anni, Colidio ha segnato 25 gol e conquistato due trofei, tra cui il campionato argentino. L`esperienza all`Inter rimane un ricordo positivo, un periodo formativo in cui ha incrociato il cammino di diversi giovani talenti come Zaniolo, Zappa, Esposito, Corrado, Mulattieri, Bettella, Salcedo e anche Odgaard, che quest`anno ha vinto la Coppa Italia con il Bologna. Davvero un`altra fase della sua carriera.
