Dopo l`eliminazione, il presidente dell`Inter, Beppe Marotta, ha commentato: «Arrivare secondi non è un fallimento. Saremo protagonisti anche l`anno prossimo. Per Calhanoglu troveremo una soluzione.»

Beppe Marotta ha confermato che lo sfogo di Lautaro Martinez al termine della partita contro il Fluminense era indirizzato a Hakan Calhanoglu. Il presidente nerazzurro ha dichiarato: «Suppongo si riferisse a lui. Sono affermazioni da capitano, che evidenziano alcune considerazioni e verità. Se un giocatore desidera lasciare il club, è giusto che possa farlo. Al momento, nessuno ha espresso tale volontà. Discuteremo con Hakan per trovare la migliore soluzione. Le parole di Lautaro sono condivise dalla società, rappresentano quello spirito vincente fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi.»
La situazione Calhanoglu
Marotta ha aggiunto: «Con l`apertura del calciomercato, è necessario avere posizioni chiare. Finora Hakan non ci ha comunicato nulla, ma siamo disponibili ad ascoltarlo, come per qualsiasi altro giocatore. Se un calciatore esprime il desiderio di partire, la porta sarà aperta. Questo vale anche per Calhanoglu; affronteremo la questione direttamente la prossima settimana. Se emergeranno opinioni divergenti, agiremo di conseguenza.»
Riflettendo sulla stagione appena conclusa, Marotta ha osservato: «È stata un`annata intensa e faticosa a livello psicofisico, con 63 partite giocate. Abbiamo disputato 21 gare in più rispetto ai nostri principali rivali, il che evidenzia la portata della nostra stagione. Possiamo considerare quest`annata come positiva, in cui siamo stati protagonisti. Arrivare secondi non è un fallimento; come Inter, dobbiamo sempre puntare al massimo, sebbene a volte ci siano squadre più forti o in condizioni migliori. L`Inter è un club con una grande storia, un patrimonio che ho il dovere di salvaguardare. Nella prossima stagione, intendiamo competere da protagonisti in tutte le competizioni. Saremo competitivi. Abbiamo già inserito giocatori promettenti che si sono messi in mostra. Chivu, ad esempio, ha dimostrato le sue qualità come allenatore.»
