Il tecnico croato: «La partita di domani non ha bisogno di stimoli particolari, la vera sfida sarà mantenerli nelle altre 37 gare di campionato. Sono contento della rosa, i nuovi innesti ci daranno una grande mano.»

Igor Tudor si prepara per il suo debutto nel Derby d`Italia come allenatore della Juventus. Nonostante la preparazione delle gare dopo la sosta per le nazionali sia sempre un momento delicato, il tecnico croato ha espresso sensazioni positive e fiduciose riguardo alla squadra.
Riguardo alle motivazioni, Tudor ha affermato che «il derby d`Italia non ne ha bisogno», sottolineando che la vera sfida sarà riuscire a mantenere alta la concentrazione e l`intensità per tutte le restanti 37 partite del campionato. Ha inoltre minimizzato l`importanza della partita imminente, dichiarando: «Non è una partita decisiva, ne mancano altre 35. Non la considero un esame, ma solo una tappa all`interno di un percorso che finora è stato positivo».
Il tecnico non ha esitato a riconoscere la forza dell`avversario: «Giochiamo contro l`Inter, sarà bello e stimolante confrontarsi con la rosa più forte d`Italia». Tuttavia, ha ribadito che, a prescindere dall`esito, «non sarà una partita che cambierà l`intera stagione, in un senso o nell`altro».
In merito a Koopmeiners, ipotetico titolare nella sfida dello Stadium, Tudor ha espresso una certa irritazione per l`eccessiva attenzione mediatica sul giocatore: «Da quando sono arrivato qui, si parla solo di lui, mi avete posto innumerevoli domande. Credo ci sia un accanimento o quantomeno un`attenzione esagerata su ogni sua mossa: è un ragazzo tranquillo, si allena bene e sta lavorando sodo per darci il suo contributo».
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