Le dichiarazioni pre-partita di Claudio Ranieri prima della vittoria contro il Pisa giovedì scorso hanno aperto una finestra affascinante sul processo che ha portato alla nomina di Gian Piero Gasperini come allenatore della Roma, rivelando i nomi dei tre tecnici che hanno rifiutato prima del suo arrivo.
Il primo nome è indubbiamente quello di Cesc Fabregas, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport. La Roma ha corteggiato a lungo l’allenatore del Como, tramite l’allora direttore sportivo Florent Ghisolfi (ora al Sunderland), che arrivò addirittura a richiedere formalmente al Como di liberare il suo allenatore. La riluttanza del club lombardo a lasciar partire Fabregas si rivelò decisiva, e le trattative si interruppero.
Gli altri due che hanno declinato erano entrambi allenatori stranieri, piuttosto che legati all’Italia. Ranieri ha confermato nelle sue stesse dichiarazioni che i nomi sulla lista erano prevalentemente non italiani, escludendo figure come Stefano Pioli, che all’epoca lavorava in Arabia Saudita con l’Al-Nassr, e Francesco Farioli, che la Roma ha incontrato ma infine rifiutato piuttosto che essere rifiutata. «È giovane e sta facendo bene, può aspettare», fu il verdetto pubblico di Ranieri su Farioli all’epoca.
Gli altri due nomi sulla lista erano spagnoli. Ernesto Valverde è stato uno di questi, con Ranieri che consegnò famosamente il suo biglietto da visita all’allenatore dell’Athletic Club a Bilbao dopo la sconfitta della Roma in Europa League, un episodio che ha poi sminuito pubblicamente sostenendo di aver semplicemente perso il numero di Valverde e di volere consigli sui giocatori spagnoli.
L’altro era Unai Emery, da tempo un nome apprezzato a Trigoria e sempre tenuto in grande considerazione dalla dirigenza. L’Aston Villa, tuttavia, gli ha offerto prospettive considerevolmente più solide di quanto la Roma potesse offrire in quella fase, e lui è rimasto. Per quanto riguarda gli altri nomi sulla lista di Ranieri, composta da cinque o sei persone, i due descritti come «molto italiani» e di notevole statura sia a livello sentimentale che di curriculum, la loro identità rimane non confermata.
