Il tecnico Gian Piero Gasperini si prepara alla sfida contro la Lazio di Sarri, con cui si confronta fin dal 2003 in Serie C. L`allenatore ha anche affrontato il tema del recupero di giocatori chiave come l`ex capitano Lorenzo Pellegrini, sottolineando l`importanza di tutti i recuperi.
Gian Piero Gasperini durante una conferenza stampa a Roma.
La filosofia del derby: vincere è l`unica cosa che conta
Alla vigilia dell`atteso derby Lazio-Roma, l`allenatore Gian Piero Gasperini ha cercato di infondere nuova energia nella squadra dopo la recente sconfitta contro il Torino. «I derby degni di essere ricordati sono soltanto quelli in cui si ottiene la vittoria,» ha dichiarato Gasperini, sottolineando come le sconfitte vengano dimenticate e i pareggi svaniscano dalla memoria. Ha descritto la partita come un evento di risonanza mondiale, noto soprattutto per l`atmosfera creata dal pubblico. Riconoscendo la natura unica e la tensione intrinseca di un derby, al di là della posizione in classifica, Gasperini ha ricordato le sue esperienze passate, come il derby di Genova, enfatizzando la necessità di essere «micidiali negli episodi» e di mantenere alta la concentrazione nei momenti cruciali. L`intensità emotiva, secondo lui, è una costante in match di tale importanza, siano essi derby, finali o scontri diretti.
Gasperini durante la conferenza stampa prima del derby.
Il confronto con Sarri e l`adattamento tattico
Parlando del suo 22° incontro in carriera con Maurizio Sarri, Gasperini ha espresso grande rispetto per l`allenatore della Lazio. «Io e Maurizio ci confrontiamo dai tempi della Serie C, dal 2003; abbiamo entrambi fatto la nostra gavetta,» ha detto. Ha elogiato Sarri per aver trasformato alcune squadre in veri e propri esempi, sottolineando che entrambi si sono guadagnati la posizione per affrontare il derby di Roma. Nonostante il mercato non abbia visto nuovi acquisti per la Lazio, Gasperini ha evidenziato come la squadra abbia mantenuto i giocatori dell`anno precedente, che avevano dimostrato ottime prestazioni. Ha espresso stima per i giocatori avversari e ha esortato la sua squadra a dare il massimo, non escludendo la possibilità di modifiche tattiche. Gasperini ha ammesso la necessità di «uscire dalla mia zona di comfort» e di adattare il suo stile di gioco in base alla rosa a disposizione, pur mantenendo l`approccio propositivo che mira ai risultati attraverso il bel gioco. Ribadendo il suo impegno nel presente, ha enfatizzato la sua motivazione nell`affrontare la sfida di allenare a Roma, considerandola una grande opportunità. Ha concluso affermando la sua piena convinzione nella scelta fatta e la necessità di concentrarsi sul presente per ottenere il massimo con le risorse attuali.
Situazione infortuni e il caso Pellegrini
Gasperini ha poi analizzato la situazione di diversi giocatori, inclusi gli infortunati Wesley ed Hermoso. Ha rivelato che Wesley ha subito una ricaduta a causa di una gastroenterite e le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime 24 ore, avendo mostrato un peggioramento. Per Hermoso, le prospettive non sono positive e si attende un provino. L`attenzione si è poi spostata su Lorenzo Pellegrini, la cui possibile partecipazione al derby è sempre un argomento caldo. «Lorenzo, tecnicamente, è un giocatore molto valido,» ha affermato Gasperini, estendendo il concetto anche a Dybala. Ha specificato che Pellegrini, dopo mesi di assenza, è ora fisicamente in forma e potrebbe essere impiegato dall`inizio o a partita in corso. Tuttavia, ha sollevato un quesito cruciale: «Se è malvisto dalla tifoseria e dalla società, come posso recuperarlo?» Ha espresso il desiderio di valorizzarlo, ma ha sottolineato che ciò richiede uno sforzo collettivo, altrimenti sarà costretto a puntare su altri. Un discorso analogo è stato fatto per Dovbyk. «Il mercato è chiuso e giocatori come Dovbyk, Pellegrini e Baldanzi sono rimasti; ora il mio compito è recuperarli al meglio,» ha ribadito l`allenatore, insistendo sull`importanza che questi giocatori rendano al massimo nelle prossime sfide. Riguardo la recente sconfitta contro il Torino, Gasperini ha ammesso una prestazione sottotono, influenzata anche dal rientro tardivo dei nazionali, ma ha giudicato eccessive le critiche. Ha infine chiarito che la responsabilità della fase offensiva è collettiva, non solo degli attaccanti, e ha chiesto a tutta la squadra, a partire dalla difesa, di migliorare nel disimpegno e nella costruzione del gioco.
