Dopo un inizio di campionato da dimenticare, la Fiorentina punta a ritrovare la vittoria e la serenità in Conference League. Domani, giovedì 2 ottobre, la squadra viola farà il suo debutto casalingo al Franchi per affrontare i cechi del Sigma Olomouc nella prima giornata della fase a gironi della competizione. In vista dell`incontro, l`attaccante Roberto Piccoli ha tenuto una conferenza stampa per discutere il momento della squadra e le sue sensazioni personali.
La mentalità e le sensazioni pre-partita
Piccoli ha sottolineato l`importanza di continuare a lavorare con determinazione, esprimendo la sua ferma convinzione che «Dobbiamo cercare di lavorare come stiamo facendo e dare qualcosa di più, rimanendo dell`idea che il lavoro paga sempre». Ha inoltre condiviso la sua grande emozione per questa partita d`esordio europea, un evento che lo riempie di gioia, anche per la presenza della sua famiglia sugli spalti, e ha ribadito il forte desiderio di ottenere la vittoria.
Il valore di mercato e il ruolo in campo
Riguardo alla cifra del suo trasferimento, l`attaccante ha dichiarato che è «un onore ma non mi pesa». Ha spiegato che la società lo ha valutato con «un giusto standard» rispetto alle dinamiche attuali del mercato, promettendo di portare «dinamismo e presenza in area» per ripagare la fiducia. Per quanto riguarda il modulo, Piccoli si è detto abituato a giocare sia come unica punta che in un attacco a due, evidenziando come, in coppia, sia fondamentale «trovare il feeling giusto», un aspetto su cui la squadra sta lavorando intensamente.
L`efficacia offensiva e la responsabilità collettiva
Analizzando le prestazioni del reparto offensivo, Piccoli ha ammesso che la squadra deve essere «più cinica e cattiva sotto porta», sfruttando al meglio le occasioni create per portare a casa il risultato. Ha evidenziato una consapevolezza generale all`interno del gruppo sulla necessità di «dare tutti qualcosa in più», soprattutto in termini di carattere e determinazione. Ha rafforzato questo concetto affermando:
«Siamo consapevoli e abbiamo parlato molto in spogliatoio per capire che dobbiamo dare di più, soprattutto a livello di carattere.»
Sottolineando la sua funzione di attaccante, ha ribadito la sua primaria responsabilità nel segnare gol e l`esigenza, per tutti gli attaccanti, di essere più incisivi.
Il rapporto con la tifoseria di Firenze
Piccoli ha descritto Firenze come «una piazza passionale che ti dà tanto». Ha ricordato il sostegno incondizionato dei tifosi nell`ultima partita casalinga contro il Como, dove hanno spinto la squadra «fino all`ultimo». Riguardo ai fischi finali ricevuti in quella occasione, ha commentato con onestà:
«poi alla fine ci hanno fischiato ed è giusto. Sta a noi riconquistarli.»
Riconoscendo la legittimità della reazione della curva e ponendo l`accento sulla responsabilità dei giocatori di riconquistare la piena fiducia del pubblico attraverso le prestazioni in campo.
