Nicolò Fagioli ha affermato di non essere rimasto sorpreso dalla sua mancata convocazione nella rosa dell’Italia per gli spareggi di qualificazione alla Coppa del Mondo. Ha comunque espresso il suo parere sul compagno di squadra della Fiorentina, Moise Kean, e sull’attaccante avversario Edin Dzeko, entrambi i quali si aspetta siano pronti per le prossime partite.
Nel corso di questa stagione, il centrocampista ha sfoderato una prestazione impressionante con la maglia viola, contribuendo con due gol e tre assist in 37 apparizioni ufficiali.
Ha collezionato sette presenze con la nazionale maggiore italiana, sebbene non abbia più giocato da ottobre 2024, dopo essere rientrato da una squalifica per scommesse illegali.
Fagioli Attende Pazientemente la Sua Opportunità in Nazionale

Nonostante le ampie aspettative di una convocazione da parte di Gennaro Gattuso per gli spareggi Mondiali, Fagioli non è stato infine incluso nella rosa.
Intervistato da Sky Sport Italia, Fagioli ha commentato: «Sinceramente no, credo che tutti i giocatori che sono lì lo abbiano meritato.»
Ha riconosciuto il dibattito sulle convocazioni, affermando: «C’è stata polemica su queste convocazioni, ma sarebbe stato lo stesso se fossi stato chiamato io o qualcun altro, perché è così che funziona in Italia.» Ha poi esortato a sostenere la squadra: «Tutto ciò che dovremmo fare è tifare gli Azzurri contro la Bosnia, augurando loro il meglio. Spero di fare abbastanza per guadagnarmi un posto in squadra a giugno.»

Diversi suoi compagni di squadra sono stati inseriti nella rosa dell’Italia dopo la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord, una partita in cui Kean è andato a segno dopo il gol d’apertura di Sandro Tonali.
Fagioli ha sostenuto: «Kean ha incontrato maggiori difficoltà in questa stagione, soprattutto perché nel calcio italiano i giocatori vengono analizzati più intensamente dopo un periodo di successo.» Ha aggiunto: «Ha anche avuto alcuni infortuni e non era nella migliore forma, ma ci ha dato una grossa mano per tirarci fuori dalla difficile situazione alla Fiorentina. È un ottimo giocatore e lo sta dimostrando anche con la Nazionale.»

Fagioli conosce bene anche l’attaccante della Bosnia-Erzegovina, Edin Dzeko, che la scorsa notte ha segnato il gol del pareggio contro il Galles, portando la partita ai tempi supplementari e infine a una vittoria ai rigori per la sua squadra.
Ora affronteranno l’Italia nella finale dei play-off di qualificazione alla Coppa del Mondo questo martedì, 31 marzo.
«La Bosnia è un avversario tosto; a questo punto non esistono partite facili,» ha commentato Fagioli. «Abbiamo visto quanto fosse ben organizzata l’Irlanda del Nord, nonostante non avesse grandi talenti individuali.»
Ha proseguito: «La Bosnia ha molta più qualità nella squadra, Dzeko incluso. Ho avuto un ottimo rapporto con lui alla Fiorentina, mi è dispiaciuto che non sia riuscito a dimostrare appieno il suo valore qui, ma tutti sappiamo che tipo di giocatore sia.» Fagioli ha concluso con una battuta: «Gli auguro il meglio, magari non quando gioca contro l’Italia…»

Fagioli offre qualche suggerimento su come l’Italia potrebbe contenere Dzeko questo martedì?
«È difficile,» ha ammesso. «Ha una buona tecnica ed è fenomenale nel gioco aereo. I difensori dell’Italia dovranno essere estremamente concentrati.»
