L`ex juventino si sta riadattando alla Serie A: dopo la prova decisiva a Cagliari, stasera è di nuovo in staffetta con Orsolini

Federico Bernardeschi in azione durante una partita con il Bologna.
Federico Bernardeschi si trova ad affrontare un momento determinante. Reduci da una prestazione impegnativa, l`ex talento della Juventus ha in passato dimostrato grande personalità, concretezza e una notevole capacità di reazione. Un episodio controverso nella partita di Firenze, dove gli è stato negato un rigore e un suo tocco è stato giudicato un fallo di mano che ha portato al rigore avversario per il 2-2 finale, potrebbe fungere da punto di svolta. Bernardeschi è determinato a lasciare un segno significativo nella sua nuova avventura, iniziata finora in modo discontinuo. Il suo obiettivo è affermarsi nel ruolo di «numero 10». L`allenatore Vincenzo Italiano, che seguirà la partita da bordo campo (o dallo spogliatoio), ha piena fiducia in lui e lo schiera titolare dopo due apparizioni consecutive di Riccardo Orsolini.
I lampi del suo talento
Le prime manifestazioni del suo potenziale da «numero dieci» si sono viste a Cagliari. In precedenza, Vincenzo Italiano aveva saggiamente sottolineato la necessità di tempo per Bernardeschi per rientrare nei ritmi del calcio italiano: «Proviene da un calcio totalmente differente e se n`è accorto subito. Sta migliorando la sua condizione fisica in maniera eccezionale, anche perché ha un allenatore che lo stimola costantemente. Appena ritroverà la condizione ottimale, con il suo mancino, sarà il giocatore che ha trionfato in Scudetti ed Europeo. Sarà lui a fare la differenza per noi.» La svolta, forse, è vicina. Dopo un inizio non brillante in Europa League e alcune apparizioni, nella vittoria all`Unipol Domus si è vista, in soli tre minuti, la sua zampata decisiva con tre azioni chiave: un assist per un compagno, un potente tiro da 25 metri parato magistralmente da Caprile e un calcio d`angolo che ha condotto al gol del Bologna. Ha mostrato la sua volontà di essere protagonista, con tre fiammate capaci di sbloccare la difesa sarda. È questo il Bernardeschi che molti si aspettano e assicurano stia finalmente per emergere.
Il riallineamento con la Serie A
Lo stesso Bernardeschi è impaziente di riadattarsi completamente ai ritmi della Serie A. È il primo a voler dimostrare che il Bologna non ha sbagliato a puntare su di lui quando, la scorsa estate, lo ha convinto a trasferirsi a parametro zero da Toronto, dopo averlo corteggiato per due anni. Al Festival di Trento, ha spiegato la sua scelta: «Ho scelto Bologna perché è una realtà che negli ultimi anni ha realizzato qualcosa di veramente importante e speciale, sia per il club che per il calcio italiano. È una società seria: volevo rimettermi in gioco. Qualcuno avrà pensato: è andato in MLS ed è finita. Invece no: sono tornato. Mi piace sentire il fuoco, sentirmi vivo. Questo è il motivo per cui sono tornato in una grande società, con un grande progetto e obiettivi importanti, sia a livello di squadra che personale. Mi sto trovando veramente molto bene. Piano piano arriverò, più lavoro e più mi sentirò bene. Ci sono e sono veramente felice di essere tornato.» La sensazione, condivisa anche da chi lo vede quotidianamente, è che «Fede» sia prossimo al suo grande ritorno.
L`impronta decisiva da lasciare
Finora, il suo bilancio include sette presenze in Serie A per un totale di 254 minuti, con due partite da titolare (entrambe vinte contro Genoa e Cagliari) e nessun gol. In Europa League, ha collezionato tre apparizioni per 99 minuti complessivi, partendo titolare a Birmingham e subentrando poi contro Friburgo e a Bucarest. Un inizio lento? Piuttosto, una progressione graduale, poiché il successo immediato non era realistico. È più che plausibile credere che quando Bernardeschi raggiungerà la piena forma, il Bologna potrà spiccare il volo, magari anche con l`inserimento di Immobile (attualmente infortunato). È altrettanto probabile che la partita di oggi rappresenti uno spartiacque per lui. Nonostante la staffetta con Orsolini, Federico ha bisogno di lasciare l`impronta dei suoi giorni migliori.
