Gianluigi Donnarumma, il nuovo portiere del Manchester City, è stato insignito del prestigioso `Trofeo Yashin` come miglior portiere dell`anno al Pallone d`Oro 2025. La cerimonia è stata caratterizzata da un simpatico scambio di battute con l`ex stella del Milan, Ruud Gullit, ma anche da un piccolo incidente diplomatico per l`omissione del suo precedente allenatore.

Donnarumma e la battuta di Gullit
Un momento di ilarità ha rotto la formalità dell`evento a Parigi, quando Ruud Gullit, l`ex fuoriclasse olandese, ha accolto il portiere campano, Donnarumma, sul palco con un affettuoso «Ciao bel fieu», espressione tipica del dialetto milanese. Questo simpatico saluto ha strappato sorrisi tra il pubblico italiano presente, inclusi figure come Fabio Capello e Gigi Buffon.
La classifica del Trofeo Yashin ha visto Donnarumma prevalere su nomi del calibro di Alisson (Liverpool), Yann Sommer (Inter), Courtois (Real Madrid), Bounou (Al-Hilal), Raya (Arsenal), Oblak (Atletico Madrid), Emiliano Martinez (Aston Villa), Lucas Chevalier (il suo successore al PSG) e Selz (Nottingham Forest).

Donnarumma non cita Luis Enrique
Tuttavia, il clima di festa ha lasciato spazio a qualche discussione quando Donnarumma ha pronunciato il suo discorso di ringraziamento. Il portiere ha espresso la sua gratitudine per il premio, la soddisfazione per la scorsa stagione e ha ringraziato il suo ex club, il Paris Saint-Germain, per «una stagione incredibile». Ha poi aggiunto di essere ora «concentrato sulla sua nuova avventura», ringraziando il Manchester City per aver creduto in lui e augurandosi di conquistare molti trofei insieme. Non ha mancato di menzionare la sua famiglia, la moglie e il figlio.
L`assenza di un ringraziamento esplicito a Luis Enrique, suo ex tecnico al PSG, non è passata inosservata, anche se il presidente del PSG, Al Khelaifi, ha augurato a Donnarumma il meglio in un momento successivo, ritirando il premio per la migliore squadra dell`anno.
