L’ex attaccante Paolo Di Canio sostiene che l’Italia abbia più bisogno di Antonio Conte di Pep Guardiola, afferma che Sandro Tonali sarebbe un acquisto perfetto per l’Inter e lancia un monito: «Ci stiamo abituando alla mediocrità».
L’ex attaccante italiano Di Canio ha discusso dello stato del calcio italiano in un’intervista al Corriere della Sera, offrendo una critica schietta e intransigente.
Di Canio: L’Italia «si sta abituando alla mediocrità»
«Ci stiamo abituando alla mediocrità», ha dichiarato l’ex stella del West Ham.
«Ci indigniamo, e poi dopo due o tre giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i migliori del mondo.»
Il CT dell’Italia, Gennaro Gattuso, si è dimesso insieme al presidente FIGC Gabriele Gravina all’indomani della sconfitta nella finale dei playoff di qualificazione alla Coppa del Mondo contro la Bosnia ed Erzegovina.
Il CT dell’Italia Under 21, Silvio Baldini, prenderà in mano le redini degli Azzurri per le amichevoli di giugno, con un nuovo CT che si insedierà dopo l’elezione del nuovo presidente FIGC il 22 giugno.
Alcuni opinionisti italiani, tra cui l’ex difensore italiano Daniele Adani, hanno affermato che la FIGC dovrebbe cercare di ingaggiare Guardiola, ma Di Canio non è d’accordo: «Abbiamo bisogno di uno come Conte, che sappia già di cosa stiamo parlando», ha detto.
Di Canio ha proseguito affermando che i problemi del calcio italiano non riguardano solo il campo: «Per cominciare, noi media non stiamo facendo il nostro lavoro correttamente», ha sostenuto.
«Molti sono ossessionati dall’autopromozione e commentano per finire sui social, dimenticando che stiamo annaspando in fondo.»

Il capitano dell’Italia Gigio Donnarumma, vincitore di Euro 2020, ha lasciato il Milan a parametro zero quasi cinque anni fa per unirsi al PSG. L’estate scorsa ha firmato per il Manchester City.
«Si tratta di soldi, semplice e puro. Legittimo, certo, e non lo critico», ha detto Di Canio.
«In Italia avrebbe dovuto dimezzarsi lo stipendio per giocare in una squadra non competitiva. Per me è fortissimo, fortissimo, ma a volte fa degli errori da giocatore medio, errori che Buffon faceva una volta ogni tre anni. In certi club, un errore in una partita sbagliata annulla dieci miracoli.»

Ci sono molte voci che accostano Tonali a una partenza dal Newcastle in questa stagione. Quale squadra di Serie A gli si addice di più?
«L’Inter, che ha già un vero regista», ha risposto Di Canio.
«È di gran lunga il nostro miglior giocatore di movimento, ma dove gioca? Nella decima squadra del campionato inglese.»
Infine, l’ex attaccante di Juventus, Milan e Lazio ha parlato della scarsa minutaggio di Federico Chiesa al Liverpool e di come ciò rifletta la differenza tra Serie A e Premier League: «Se tornasse in Italia, basterebbero un paio di sprint e diremmo: ‘Mamma mia, perché non giocava al Liverpool?’. Semplice, perché la Premier League è come l’NBA, e noi siamo il basket italiano. Malen all’Aston Villa era il terzo ricambio; alla Roma sembra un alieno. Lautaro segna contro Pisa e Lecce, e sento dire che è come Kane; 49 gol in tutte le competizioni. Come si fa a dire una cosa del genere?»
