Lo scrittore, a Milano per il suo nuovo libro `L’ultimo segreto`, ha svelato che un amico italiano gli ha trasmesso la passione per la squadra, seguendone assiduamente i risultati. Comprende l`affetto dei tifosi per San Siro, richiamando la sua esperienza con i Celtics al Garden, e ha suggerito che un`arena moderna, alla fine, può rivelarsi la scelta migliore.

Dan Brown, il celebre romanziere di thriller con oltre 250 milioni di copie vendute in tutto il mondo, si definisce con orgoglio un «tifoso interista». Recentemente ha ricevuto una maglia personalizzata numero 10 di Lautaro direttamente dalle mani del presidente dell`Inter, Beppe Marotta, durante un incontro privato in un albergo milanese. Brown è in città per promuovere il suo ultimo libro, `L’ultimo segreto – The Secret of Secrets`, atteso da otto anni e pubblicato a livello mondiale il 9 settembre. Ha mostrato un particolare interesse per le vicende della squadra, rivelando che la sua passione per l`Inter è nata grazie a un amico italiano molto tifoso che lo informa su tutti i risultati, portando a frequenti discussioni sulla squadra.
La discussione sullo stadio
Brown ha anche espresso la sua opinione sulle questioni societarie, in particolare sul controverso tema dello stadio. Durante il suo tour promozionale, l`autore sessantunenne de `Il Codice Da Vinci` ha fortemente sostenuto la realizzazione del nuovo impianto, dopo che il Consiglio Comunale ha autorizzato la vendita ai club. Pur comprendendo il profondo attaccamento dei tifosi, ha suggerito che il cambiamento può essere positivo. Ha ricordato una situazione simile a Boston, la sua città natale, dove il tanto amato Boston Garden, una «cattedrale dello sport» dove andava spesso a vedere i Celtics, fu demolito e sostituito da un`arena moderna. Inizialmente ci fu molta nostalgia, ma col tempo la città si rese conto che il nuovo impianto offriva un`esperienza migliore. Per Brown, questa vicenda dimostra che un luogo simbolico può rinascere senza perdere la sua anima, a patto che il progetto coniughi memoria e innovazione. Ha aggiunto che a Boston hanno mantenuto le stesse dimensioni del campo e persino trasportato il parquet originale nella nuova arena. Auspica che, se il progetto del nuovo impianto milanese riuscirà a preservare alcuni elementi originali, i tifosi e i cittadini accetteranno il cambiamento con maggiore serenità.

La dedica speciale e l`invito
Durante la consegna della maglia, Marotta ha ringraziato Brown non solo per il suo contributo sul tema dello stadio, ma anche per la simpatia dimostrata verso la squadra e la città, sottolineando come «la passione nerazzurra sappia unire mondi diversi». Sebbene l`attuale tour dello scrittore, che include un`apparizione a «Che tempo che fa» di Fabio Fazio, non gli abbia permesso di assistere a una partita dal vivo, il presidente gli ha esteso un invito per il futuro: «La aspettiamo a San Siro la prossima volta che tornerà in Italia», gli ha detto Marotta. In cambio, Brown ha donato una copia autografata del suo libro con una dedica speciale: «For Inter, my team away from home», ovvero «All`Inter, la mia squadra adottiva.»
