In vista della prossima sfida Roma-Inter, l`allenatore Cristian Chivu ha incontrato i giornalisti per la tradizionale conferenza stampa. Di seguito, un riassunto delle sue dichiarazioni:
Come sta la squadra in questo momento?
Riguardo le condizioni fisiche dei giocatori, Chivu ha affermato: «Sono tutti rientrati dagli impegni internazionali in buona salute e senza particolari problematiche, nonostante molti abbiano accumulato un significativo minutaggio. Abbiamo gestito attentamente il loro recupero, concedendo anche giorni di riposo mirati, per assicurarci che siano al meglio della forma per la partita di domani.»
Domani affronterete la Roma, che vanta una delle migliori difese d`Europa nel 2025. Come si prepara una partita contro una tale solidità?
Affrontando il tema della Roma e della sua riconosciuta solidità difensiva, Chivu ha spiegato: «La Roma è stata molto abile nel dare continuità all`eccellente lavoro impostato inizialmente da Ranieri. Con l`arrivo di Gasperini, hanno ulteriormente affinato la marcatura a uomo, riuscendo a trovare un equilibrio ottimale che garantisce grande robustezza. La Roma è una squadra ben organizzata, capace di difendere con grande efficacia anche con un blocco basso. Il loro portiere sta attraversando un ottimo periodo di forma, quindi sarà fondamentale essere estremamente lucidi e incisivi per individuare e sfruttare i pochi spazi che la loro impeccabile organizzazione concederà. Dobbiamo essere molto svegli per poter danneggiare la loro struttura difensiva.»
Contro la Roma, quale attaccante preferirebbe schierare tra Pio e Bonny?
Interrogato sulla scelta specifica tra Pio e Bonny in attacco, il tecnico ha risposto con chiarezza: «Tutti e tre gli attaccanti che ho a disposizione sono bravi a interpretare il ruolo nel migliore dei modi, a prescindere dall`avversario che ci troviamo di fronte.»
Cosa si aspetta dalle prossime partite in generale?
Riguardo le aspettative per le prossime gare, Chivu ha dichiarato: «Mi aspetto che la squadra riparta con la stessa mentalità e l`ottima prestazione mostrata contro la Cremonese. È cruciale dare continuità al nostro lavoro e continuare a compiere passi in avanti. Siamo pienamente consapevoli dell`importanza di ogni singola partita e le trattiamo tutte come se fossero delle finali. La fama o la caratura degli avversari ha poca rilevanza per noi; ciò che conta sono le nostre ambizioni e la ferma volontà di essere dominanti, imponendo il nostro gioco. Vogliamo rimanere aggrappati su tutti i fronti competitivi, perché sono convinto che questa squadra abbia il potenziale per arrivare fino in fondo in ogni competizione.»
Qual è l`emozione di ritrovare mister Gasperini?
Alla domanda sull`emozione di ritrovare Gasperini, Chivu ha commentato: «Anche se la nostra esperienza insieme è stata relativamente breve, l`ottima impressione che ho avuto di lui si è poi pienamente confermata nel corso della sua brillante carriera da allenatore. La sua capacità di innovare nell`approccio alle partite e nel proporre nuove soluzioni tattiche è stata davvero notevole. Molti di noi nel mondo del calcio ci siamo ispirati a lui, comprendendo che il suo modello di gioco era applicabile e di successo anche nel contesto del calcio italiano. Gasperini gode della mia più totale stima, fin dai tempi in cui mi ha allenato. Ricordo una preparazione fisica eccellente sotto la sua guida; era da tempo che non mi sentivo così bene fisicamente e mentalmente. Aveva tentato di modificare il modulo, e io giocavo come braccetto di sinistra in una difesa a tre con Samuel e Lucio. Purtroppo, i risultati sperati non arrivarono e fu sollevato dall`incarico prematuramente. Indipendentemente da ciò, Gasperini ha dimostrato il suo valore e la sua identità calcistica ed è stato una vera ispirazione per noi allenatori. Allo stesso modo, un giovane giocatore come Pio ha dimostrato il suo valore e la sua identità, diventando un esempio di crescita costante.»
Come ritiene si debba raccontare correttamente un giocatore come Pio?
In merito a come approcciare correttamente la narrazione su un giovane talento come Pio, Chivu ha riflettuto: «È un`ottima domanda. Personalmente, ne parlo spesso con lui perché ritengo sia giusto dargli qualche consiglio utile. Dobbiamo essere consapevoli che è un giocatore sia dell`Inter che della Nazionale, e la pressione è una componente intrinseca di questo sport. Trovo particolarmente fastidioso quando si tende a speculare eccessivamente o a fare confronti inopportuni. Nonostante la sua giovane età, ha già dimostrato ampiamente di poter stare a questi livelli. Lui deve continuare ad adattarsi alle richieste; ormai è un atleta di caratura internazionale, apprezzato ovunque. Non esistono regole fisse su come crescere, ma è fondamentale non dimenticare mai che è ancora un ragazzo giovane. Ora è salito sul `palco` e deve continuare a esibirsi, accettando anche gli errori che inevitabilmente fanno parte del percorso di crescita. Mantenendo questa mentalità, potrà solo continuare a migliorare.»
Quali sono i concetti che ha ripreso da Gasperini come allenatore?
Sui precetti specifici appresi da Gasperini come allenatore, Chivu ha sottolineato: «Ho assimilato da lui il suo peculiare modo di interpretare il calcio e, di conseguenza, di affrontare ogni singola partita. La sua vittoria in Europa League ha rappresentato una novità assoluta e un punto di riferimento importantissimo per tanti altri allenatori. Il suo approccio è unico nel suo genere, e molti, me compreso, ne traggono ispirazione e spunti. Credo sia sempre saggio `rubare` le idee migliori da chi è più bravo e innovativo nel proprio campo.»
Gioca Sommer? Quando è previsto il rientro di Thuram?
Confermando la scelta del portiere titolare, Chivu ha annunciato: «Gioca Sommer.» Riguardo al rientro di Thuram, ha aggiunto: «Non ho ancora una data certa per il suo rientro in campo.»
Cosa le è rimasto della sua esperienza come giocatore a Roma?
In merito alla sua esperienza calcistica nella capitale, Chivu ha ricordato con affetto: «Ho avuto l`opportunità e il privilegio di lavorare ad altissimi livelli, confrontandomi con grandissimi allenatori del calibro di Capello, Spalletti, Voller, Bruno Conti e Delneri. Sono stati quattro anni estremamente importanti che mi hanno fatto innamorare profondamente dell`Italia. Sono grato per l`accoglienza calorosa che ho ricevuto dal Paese. Senza dubbio, l`esperienza a Roma è stata fondamentale per la mia crescita sia professionale che personale.»
Ritiene che la Roma abbia ancora ampi margini di crescita?
Sulla possibilità che la Roma abbia i maggiori margini di crescita nel campionato attuale, Chivu ha concluso: «Margini di miglioramento ci sono per tutte le squadre, a prescindere dalle ambizioni che possono nutrire. La Roma continuerà senza dubbio il suo percorso di crescita; siamo solo all`inizio di questo lungo cammino.»
