Cristian Chivu ribadisce con forza la sua convinzione che l’Inter sia l’unico bersaglio di drammi e critiche incessanti, con persone sempre pronte a «lanciare sassi» contro il club, nonostante la squadra sia saldamente in testa alla classifica di Serie A in vista dell’importante incontro con la Roma.
La prossima partita si svolgerà a San Siro domenica, con calcio d’inizio previsto per le 19:45 ora del Regno Unito (20:45 CEST).
Prima della sosta per le nazionali, i Nerazzurri hanno attraversato un periodo di risultati deludenti: la sconfitta nel derby della Madonnina contro il Milan è stata seguita da due pareggi consecutivi per 1-1 contro Atalanta e Fiorentina. Questa flessione è stata frettolosamente etichettata come una «crisi» dai media, avendo ridotto il loro vantaggio in cima alla classifica a soli sei punti, a otto giornate dalla fine del campionato.
Chivu Sente l’Inter Ingiustamente Bersagliata dalle Critiche
Durante la conferenza stampa odierna, Chivu ha dichiarato: «Siamo tutti consapevoli di trovarci in un finale di stagione estremamente impegnativo, dove dobbiamo dimostrarci pronti, competitivi e dare il massimo in ogni occasione.»
Ha proseguito, sottolineando la natura del campionato: «La lega è una maratona. Un record di 14 vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta in 18 partite testimonia un ritmo eccellente. Eppure, il dramma e le polemiche vengono sollevati solo quando l’Inter pareggia, e non per nessun altro club. Questo è il modo in cui procede una stagione. Sebbene volessimo ottenere di più, accettiamo quanto conquistato finora, poiché siamo in vetta alla classifica e abbiamo superato ogni aspettativa.»
Chivu è tornato anche sulla controversia scaturita dall’esultanza di Alessandro Bastoni e dalla discutibile espulsione di Pierre Kalulu contro la Juventus, ribadendo la sua convinzione che l’Inter sia soggetta a un’ingiusta e costante scrutinio mediatico.
«Non ho mai assistito a un processo mediatico così intenso come quello successivo alla partita con la Juve. Finché si tratta dell’Inter, tutti sono ansiosi di puntarci il dito e criticarci. Tuttavia, quando gli episodi vanno contro di noi, nessuno si pronuncia. Questo è un aspetto su cui dovreste interrogarvi voi stessi, perché io non posso darvi le risposte. Sappiamo che storicamente in Italia, la squadra che si trova in cima spesso attira odio, ma noi rappresentiamo un club glorioso e abbiamo tifosi meravigliosi.»
Quando gli è stato chiesto un parere sugli arbitri e gli ufficiali VAR che dovrebbero essere assegnati alle partite dell’Inter, Chivu è apparso perplesso.
«Sono un allenatore; la mia unica e totale attenzione è focalizzata sulla scelta della migliore formazione titolare per ogni partita. Non è il mio compito, né mi interessa, iniziare a pensare all’arbitro, al VAR o agli assistenti. Se cominciamo ad analizzare ogni aspetto esterno, stiamo solo inseguendo fantasmi e abbiamo paura di ogni cosa. Io mi fido del buon senso; la mia unica preoccupazione è la mia squadra.»
Anche la Roma ha attraversato un periodo di calo di forma ultimamente, scivolando al quinto posto nella classifica di Serie A.
Chivu ha commentato la squadra avversaria: «Gian Piero Gasperini è un ottimo allenatore che è riuscito a imprimere con successo la sua identità alla Roma, superando ogni aspettativa. Con otto partite rimanenti, la prossima è sempre la più cruciale. Dobbiamo mostrare fiducia e intensità, accettando ciò che la Roma proporrà in campo, perché affrontare una squadra di Gasperini non è mai facile. Abbiamo bisogno di coraggio e della giusta ambizione per portare a casa un risultato complicato.»
Una notizia positiva per l’Inter è il possibile ritorno in campo di Lautaro Martinez, che sembra pronto al rientro dopo aver saltato le partite dall’inizio di febbraio, in seguito all’andata del play-off di Champions League contro il Bodo/Glimt.
L’allenatore dell’Inter ha assicurato: «Ogni singolo giocatore è cruciale per noi, che si tratti di Lautaro Martinez, Luis Henrique o Andy Diouf. Tutti loro sanno quale supporto possono dare alla squadra e quanto sia fondamentale averli tutti pronti, sia fisicamente che mentalmente.»
