Il Presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin, ha espresso pieno sostegno a Gabriele Gravina, recentemente dimessosi dalla carica di capo della FIGC. Ceferin ha dichiarato che la responsabilità principale per la mancata qualificazione dell’Italia a tre Mondiali consecutivi ricade sui politici.
Gravina si è ufficialmente dimesso dalla sua posizione di Presidente della FIGC in seguito alla sconfitta ai calci di rigore di martedì sera contro la Bosnia-Erzegovina, che ha precluso all’Italia un posto ai Mondiali per la terza edizione di fila.
Ceferin era presente in tribuna a Zenica al fianco di Gravina per la finale dei play-off contro la Bosnia-Erzegovina. I due hanno collaborato strettamente nel comitato esecutivo dell’UEFA, di cui Ceferin è Presidente e Gravina il primo vicepresidente.
Ceferin ha condiviso il suo pensiero sulla situazione attuale del calcio italiano e sulle richieste di dimissioni di Gravina in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, pubblicata giovedì mattina, poche ore prima dell’annuncio delle dimissioni di Gravina.
Il Presidente dell’UEFA difende Gravina e critica aspramente la politica italiana
Ceferin ha trovato difficile definire una «sorpresa» il fatto che l’Italia non sia riuscita a superare la Bosnia-Erzegovina nella finale dei play-off di Coppa del Mondo di martedì sera.
«In un certo senso sì, ma d’altra parte la Bosnia ha una squadra giovane e forte che giocava in casa,» ha affermato. «C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare ai Mondiali; l’Italia ha perso dopo aver subito un’espulsione.»
Ceferin ammette che non è stata una sorpresa che i tifosi avessero chiesto le dimissioni di Gravina alla luce della terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali.
«Quando ero Presidente della federazione slovena, dicevo sempre all’allenatore: ‘Se vinci, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perdi, la colpa ricadrà su noi due’.»
«Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani a doversi chiedere perché l’Italia abbia una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa.»
Ceferin ha lasciato intendere di pensare che alcuni membri dell’ambiente della nazionale italiana sperassero nella caduta di Gravina.
«Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che restano ‘nascoste’ e aspettano che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non supportano l’Italia, supportano solo se stessi.»
«Ditemi un giocatore italiano non convocato che avrebbe dovuto esserlo? È calcio, e anche con i migliori giocatori in campo, chiunque può perdere una partita.»
«Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la FIGC. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami il calcio e l’Italia quanto lui. Ma non sono così ingenuo da credere che alcune di queste persone egocentriche, che stavano solo aspettando che qualcosa andasse storto, ci penseranno. A loro non importa.»
Ceferin aveva già in precedenza accusato l’Italia di avere infrastrutture insufficienti, una preoccupazione in vista di EURO 2032, che sarà co-ospitato da Italia e Turchia.
«Euro 2032 è in programma e si farà. Spero che le infrastrutture saranno pronte, altrimenti il torneo non si giocherà in Italia.»
E, dando il suo commento finale, Ceferin ha dichiarato: «L’Italia è una delle più grandi nazioni calcistiche e tornerà al vertice. Il problema maggiore nel calcio italiano è la relazione tra la politica calcistica e la politica ‘normale’. Se tutti si allineassero, tornerebbero presto campioni d’Europa e del mondo. E se la negatività continuerà, allora le cose nel calcio andranno molto male.»
