Maurizio Sarri, attuale tecnico della Lazio, ha manifestato il suo pieno appoggio ad Adrien Rabiot in merito alla controversia scaturita dall`ipotesi di disputare l`incontro Milan-Como in Australia. Il tecnico ha riacceso il dibattito sulla questione De Siervo-Rabiot e sul potenziale trasferimento a Perth della partita tra le formazioni di Allegri e Fabregas attraverso i canali ufficiali del club.
Critiche al Calcio Italiano: Fisicità e Incoerenze Arbitrali
Allargando la sua analisi al panorama generale del calcio italiano, Sarri ha evidenziato una crescente enfasi su un modo di giocare molto fisico, caratterizzato da duelli uomo contro uomo. Ha criticato l`incoerenza nel giudizio arbitrale, dove contatti simili a volte vengono sanzionati e altre volte ignorati, spesso senza l`applicazione di provvedimenti disciplinari.
A titolo di esempio, il mister biancoceleste ha ricordato un derby in cui «un giocatore avversario ha fatto cinque falli in dieci minuti». Pur non essendo falli da cartellino giallo, erano chiaramente contrari allo spirito e al fair play del calcio. A suo parere, un arbitro avrebbe dovuto ammonire il giocatore dopo il terzo fallo. Sarri ha inoltre sottolineato una diminuzione del tempo effettivo di gioco rispetto agli anni precedenti, evidenziando la necessità di intervenire con riforme sia nella direzione arbitrale che nel sistema di calcolo del tempo effettivo.
Sviluppo Giovanile e Le Seconde Squadre: Una Visione Critica
Infine, Sarri ha toccato il tema della Nazionale italiana, ammettendo sinceramente che, considerate le problematiche attuali che sta affrontando con la Lazio, «della Nazionale mi importa poco». Ha posto l`interrogativo su quali siano le azioni intraprese per preparare adeguatamente i giovani talenti al calcio professionistico. Ha citato le condizioni spesso inadeguate dei campi del campionato Primavera, che accolgono solo circa 150 spettatori. È logico, ha commentato, che un giovane calciatore trovi difficoltà ad adattarsi a giocare davanti a 50.000 spettatori all`Olimpico.
Sarri ha concluso esprimendo il suo totale disaccordo con l`introduzione delle seconde squadre, definendola «la morte del calcio di Serie C e del campanilismo». È fermamente convinto che, ad esempio, «il Foggia preferisca giocare col Bari piuttosto che con l`Atalanta Under 23», sottolineando l`importanza delle rivalità storiche e dell`identità locale nel calcio.
