In un’intervista esaustiva con il canale YouTube turco KAFA Sports, Hakan Calhanoglu ha offerto uno sguardo approfondito sulla sua esperienza all’Inter. Ha toccato diversi punti salienti, tra cui il passaggio di consegne tra gli allenatori Simone Inzaghi e Cristian Chivu, il suo controverso trasferimento dal Milan e un’offerta contrattuale ricevuta dal Barcellona.
Il centrocampista turco, Calhanoglu, ha parlato apertamente della rapida accettazione di Cristian Chivu nello spogliatoio dell’Inter dopo il suo arrivo. «Allenava già la Primavera, e a volte giocavamo partite di allenamento contro la sua squadra,» ha spiegato Calhanoglu. «Quando ha iniziato a lavorare con noi, la squadra lo ha accettato molto rapidamente. La sua storia da ex giocatore dell’Inter è senza dubbio un vantaggio. Offre opportunità a tutti, inclusi i giovani talenti. Con Inzaghi, l’approccio era diverso; operano con due filosofie distinte.»
Ha riflettuto anche sul suo controverso trasferimento nell’estate del 2021, quando è passato dal Milan all’Inter, una decisione che ha diviso nettamente i tifosi di calcio della città. «È un passo difficile; prima devi dimostrare il tuo valore e la tua condizione fisica, poi convincere i tifosi che darai sempre il 100%,» ha affermato. «Tuttavia, la mia partita d’esordio è andata bene; ho segnato e fornito un assist. Ero sinceramente entusiasta per quella partita. Ha rappresentato una nuova esperienza, una transizione significativa nella mia carriera.»

Calhanoglu ha Scelto l’Inter Nonostante l’Interesse di Barcellona e Juventus
Calhanoglu ha rivelato che il trasferimento per poco non si concretizzò, poiché sia il Barcellona che la Juventus avevano manifestato interesse prima dell’approccio decisivo e tardivo dell’Inter. «Inzaghi mi chiamava continuamente, mi voleva fortemente,» ha ricordato Calhanoglu. «In quel momento, mi sono chiesto: ‘Come posso passare dal Milan all’Inter?’ Il mio agente mi ha consigliato di rifletterci durante la notte e di richiamarlo al mattino. Ho accettato. Fu, in definitiva, una mia decisione.»
La sua evoluzione nel ruolo di «regista», una posizione di centrocampo arretrato precedentemente occupata da Marcelo Brozovic, rappresenta un elemento cruciale nei recenti successi dell’Inter. «Quando Brozovic è partito, l’allenatore ha voluto provarmi in quella posizione. Ho accettato perché era un ruolo diverso, ma non drasticamente. Mi muovo più lontano dalla porta ma ho un maggiore controllo del gioco; è sia offensivo che difensivo, e mi piace aiutare la squadra. Il mio stile di gioco è cambiato e apprezzo le nuove sfide.»
Il forte legame che ha instaurato con i tifosi dell’Inter, che gli hanno persino dedicato un coro, continua a essere una profonda fonte di orgoglio personale. «Sono rimasto sorpreso,» ha confessato. «Qui sei pur sempre un giocatore straniero. Questo tipo di affetto è davvero speciale; significa che ho avuto successo. Sono una componente vitale di questa squadra, e la mia dedizione è stata riconosciuta.»
