Il silenzio di Gasperini nel post-partita di Roma-Lecce ha generato un notevole clamore. Si è discusso ampiamente di questa scelta, quasi oscurando l’importanza della vittoria, seppur sofferta, contro la formazione di Di Francesco. Sebbene la sfida con il Lecce potesse apparire meno impegnativa sulla carta, il contesto attuale della squadra, che ha recentemente complicato le proprie ambizioni Champions sia in Serie A che in Europa League, rendeva l’esito tutt’altro che scontato. La ragione più accreditata dietro il mancato intervento di Gasperini sarebbe una presunta tensione con Massara. Si ipotizza che il tecnico abbia voluto evitare di replicare alla dichiarazione ‘le risorse ci sono’, in un periodo in cui la Roma affronta l’indisponibilità di gran parte dei suoi attaccanti titolari, compromettendo significativamente il reparto offensivo ideale post-mercato estivo.
Ci si chiede, però, il perché di tale scompiglio a fine marzo. Le frizioni tra Gasperini e Massara non sono certo una novità, essendosi manifestate già ad agosto, poi alla chiusura del mercato estivo, nuovamente a gennaio e ora, nel momento più critico della stagione giallorossa. È innegabile che la situazione generale non sia ottimale. Ma era possibile prevedere una tale concentrazione di infortuni nel reparto offensivo? Parzialmente. Se il profilo fisico di Dybala era noto e l’acquisto di Ferguson rappresentava una scommessa a tutto tondo, era più arduo anticipare stop prolungati per giocatori come Dovbyk e Soulé.
Con la finestra di mercato ormai chiusa e solo otto giornate al termine del campionato, le polemiche interne riguardanti le mancanze del passato devono cedere il passo alla concentrazione su ciò che è ancora raggiungibile. La Roma, infatti, non solo è ancora in lizza per un piazzamento in Champions League, ma deve anche difendersi con attenzione per non rischiare l’esclusione totale dalle competizioni europee. Sarà solo al termine della stagione – e l’auspicio è che la squadra sia in piena corsa per il quarto posto fino all’ultimo – che si farà un bilancio definitivo. Solo allora la proprietà Friedkin prenderà una decisione sul futuro della coppia Massara-Gasperini, valutando se proseguire con entrambi, con uno solo, o con nessuno dei due.
